Henry Rollins a Milano

Posted by milanblogger | milano | Friday 3 February 2012 9:47 am

Attore, musicista, scrittore, umorista, attivista, compositore, conduttore di programmi telvisivi (tra cui un suo programma) e radiofonici, proprietario e creatore di un suo marchio discografico, commerciante, etc. Anche se può sembrare una bugia credo che a questa lista manchino alcune delle cose che  ha fatto quest’uomo, l’unico uomo con il quale mi sarei sposato ad occhi chiusi: Henry Rollins.

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Il fatto è che semplicemente ci sono persone inquiete ed altre che non  lo sono ed Henry Rollins è tra le più inquiete, con un grande talento, immaginazione e creatività, oltre ad avere una tremenda personalità. La sua carriera ha inizio nel 1980, come cantante della band “State of Alert”, esperienza che durò solo un anno e dopo la quale si unì alla leggendaria band punk rock “Black Flag”, tappa rockettara e sofferta per il giovane Rollins visto che dovette dormire per mesi in un camioncino e ricevere sputi e colpi dagli impazziti fans del gruppo, un comportamento normale  tra gli ammiratori del genere punk. Dopo 5 anni con i Black Flags  Rollins era cresciuto enormemente e decise così di formare una sua band,  “Rollind band”, con la quale ebbe un discreto successo, soprattutto con il disco “Weight”.

Con la Rollins band fece due formazioni e vari dischi, l’ultimo nel 2002, dopodichè  la band si sciolse e Rollins si dedicò al suo progetto “Spoken Word”. Come solista, a parte la Rollins Band, fece due dischi abbastanza interessanti, con una linea hard rock jazzistica, sempre con parole intelligenti, poetiche e critiche. Nel concerto che darà il prossimo 15 febbraio al club Alcatraz di Milano ci sarà un pò di tutto, la sua musica solista, qualcosa della Rollins band, certamente qualcosa di umoristico e tanto dialogo con il pubblico. Se sei a Milano non te lo puoi perdere.

Per maggiori informazioni vista: http://www.lastfm.es/event/2039910+Henry+Rollins+at+Alcatraz+on+15+February+2012

 

 

 

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Un artista completissimo, come pochi, in una città seducente, come poche. Affitta appartamenti a Milano e assicurati un ingresso per questo stupendo spettacolo.

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Da Bacon ai Beatles in Milano

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 1 February 2012 9:44 am

Tra gli anni ’50 e ’60 l’Europa fu lo scenario di un’intensa rivoluzione sonora ed estetica. Oltre alle sperimentazioni musicali e alla nascita di numerose stelle del rock, si sviluppava parallelamente un’incredibile produzione visuale, fondata sulla ricerca del nuovo, del proibito, della provocazione, del superamento di antichi canoni considerati obsoleti, a favore di un’arte plastica, dove l’estetica e il bello iniziano a prendere strade distinte. Così, mentre i Beatles componevano le future pietre miliari del rock Francis Bacon associava nei suoi quadri la dimensione umana con la mostruosità, l’atrocità e la sofferenza.

bacon <b>beatles</b> milano

La mostra “Da Bacon ai Beatles: nuove immagini nell’Europa degli anni del rock”, che si terrà nel Museo della Permanente, propone un percorso tra creazione sonora e visuale, presentando un’ottima selezione di opere da osservare con l’ausilio di auricolari, ascoltando i migliori successi musicali della stessa epoca. Il format della mostra è molto interessante e continua una linea curatoriale che va ottenendo sempre più successi nelle arti visuali: l’associazione alla musica o l’infiltrazione sonora nella contemplazione visuale, nell’intenzione di offrire un’esperienza ancora più sensoriale (secondo quanto afferma la curatrice Chiara Gatti). In questo modo, osservando molto da vicino lo sviluppo simultaneo della rivoluzione sonora ed estetica, è possibile riconoscere le influenze mutue e capire fino a che punto il nuovo modo di guardare ha influenzato la creazione sonora e come a sua volta il modo di ascoltare musica ha trasformato il modo di vedere e processare il visuale.

La mostra include anche Peter Blake e Richard Hamilton, nonché esponenti del movimento artistico italiano denominato “arte povera”, come Alberto Giacometti, Mimmo Rotella, Giuseppe Guerreschi e Mario Schifano; e ancora il nordamericano William Utermolhen, il tedesco Horst Antes e i francesi Jean Dubuffet e Cesàr. La “colonna sonora” è composta dai Beatles, Pink Floyd, Elvis, Jimi Hendrix, Joan Baez, Jim Morrison e Mick Jagger. È interessante notare che i dipinti (nella maggior parte di formato grande) e le sculture sono illuminate come se si trattasse di musicisti su uno scenario, per ricostruire ed evocare l’atmosfera di quel periodo di profondi cambiamenti sociali, politici ed economici, dalla guerra in Vietnam a Woodstock.

La mostra si terrà presso il Museo della Permanente, in Via Turati 34, fino al 12 febbraio. Il biglietto costa 6 euro e gli orari d’apertura vanno dal martedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30; sabato e domenica e i giorni festivi dalle 10:00 alle 18:30 (giorno di chiusura: lunedì). Per ulteriori informazioni: http://www.lapermanente.it/eventi/bacon.aspx.

 

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Consigliamo di prendere in affitto appartamenti a Milano in corrispondenza di queste date, al fine di poter visitare una delle mostre più interessanti dell’anno.

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Excelsior a Milano

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 18 January 2012 9:26 am

Dal prossimo 20 gennaio fino al 10 febbario potremo godere dello spettacolo  “Excelsior” presso il  Teatro La Scala di Milano. “Excelsior” torna nuovamente nella capitale lombarda per inaugurare la stagione di balletto.

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Nel 1881 il tendone si aprì per la prima volta su questa singolare composizione coreografica, storica ed allegorica.  L’opera è divisa in sei atti, composti da undici scene. E’ una celebrazione del trionfo della luce e della civilizzazione sull’oscurantismo. Vengono ricordate le grandi imprese dell’umanità e progressi tecnologici importanti per l’epoca come il telegrafo, la batteria, la macchina a vapore o il Canale di Suez. “Excelsior” ebbe un successo travolgente al suo debutto,  godendo di oltre 100 date nella sua prima stagione in Italia e di un grande tour internazionale , durante il quale ottenne una grande approvazione per l’utilizzo del simbolismo, che incarnava lo spirito dell’epoca.

La produzione attuale è datata 1974 ed è una versione alleggerita sia per quanto riguarda la scenografia, che la musica e i  ballerini. Quella originale infatti  utlilizzava più di 500 extra. Nonostante ciò non va perduto  nemmeno un briciolo della creatività e del sapore nostalgico dello spirito della danza classica italiana. La figura principale di  “Excelsior” sarà il famoso ballerino Roberto Bolle, stella de La Scala di Milano. Bolle ha fatto parte delle compagnie di danza più prestigiose del mondo: Royal Ballet di Londra, Balletto Nazionale del Canada, Balletto di Stoccolma, Tokio e New York dove nel 2003 fu nominato primo ballerino dell’American Ballet Theatre. Lo show conta anche sulla partecipazione speciale della ballerina russa Alina Somova i giorni 20, 22 e 25 di gennaio. Alina fu scelta dal Mariinsky Theatre nel 2003 e viene dalla prestigiosa Accademia Vaganova  di balletto russo.

Il Teatro La Scala di Milano nel suo genere è uno degli scenari più importanti del mondo. L’edificio che lo ospita attualmente  è del 1778, prima si trovava  presso il Teatro Ducale, divorato dalle fiamme nell’incendo del 1776 . Il nuovo teatro inaugurò con l’opera “L’Europa riconosciuta” di Salieri. La prima ristrutturazione della  facciata è datata 1907, facciata che in seguito dovette essere nuovamente sistemata a causa dei danneggiamenti sofferti nel corso dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Per alcuni anni questo magnifico spazio ebbe anche la funzione di casinò, come si usava nel  XIX secolo. I biglietti per poter assistere a questo meraviglioso spettacolo possono già essere acquistati in rete su vari siti di vendita di tickets online, tra i quali: http://www.viagogo.es/Milano/Teatro-alla-Scala-Entradas/_V-1381/Excelsior-Ballet-Entradas

Il prezzo dei posti va dai 99 ai 125 euro. Non lasciar passare troppo tempo perchè la grande aspettativa  creata da “Excelsior” ha fatto si che in alcune serate i posti siano già tutti  esauriti.

Fernando Paterna

Affittare appartamenti a Milano è la soluzione migliore per vistare la città e conoscerne tutte le meraviglie. La gastronomia lombarda, i costumi e gli edifici storici sono solo alcune delle attrazioni che questa grande città ha in serbo per te. Non dimenticare poi di andare per negozi nelle sue grandi strade e di visitare le sue caffetterie.

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Andrea Pazienza a Milano

Posted by milanblogger | milano | Tuesday 3 January 2012 9:03 am

Si tratta di un personaggio controverso del panorama artistico italiano, probabilmente uno dei fumettisti migliori di tutti i tempi. Il suo nome è Andrea Pazienza e la sua vita è stata molto breve (32 anni) ma incredibilmente intensa, non solo per gli eventi che la animarono, ma soprattutto per il suo modo di vivere la vita: totalizzante, assoluto, estremo. Andrea Pazienza si definì spesso “il miglior fumettista vivente”, un’affermazione che risultava un po’ petulante, soprattutto se non si conosce la sua opera. Dopo però aver aperto uno qualsiasi dei suoi fumetti ci si rende conto che il livello dei suoi disegni permette di affermare senza alcun dubbio che la forza dei colori utilizzati e l’incredibile abilità del suo tratto permettono di creare storie che – letteralmente – vengono fuori dalle pagine per rimanere nella nostra testa tutto il giorno.

andrea pazienza milano

Andrea Pazienza nacque a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956. Suo padre, professore di educazione artistica, gli trasmise da piccolo il suo amore per l’arte, insegnandoli a osservare. Sin da molto giovane, Pazienza mostrò tratti di genialità, realizzando scenografie per alcuni spettacoli del Teatro Verdi di San Severo e, a partire dal 1973, mostre individuali e collettive. Raggiunge un grandissimo successo grazie al primo fumetto pubblicato, “Le straordinarie avventure di Pentothal”, storia ispirata agli anni trascorsi presso l’università di Bologna, dove frequentava il DAMS (Discipline di Arte, Musica e Spettacolo), che abbandonò quando gli mancavano soli due esami per la laurea. Si dedicò anche alla pittura, altra arte che sviluppò da molto giovane, creando un quadro emblematico, che rappresentava il suo suicidio, quando aveva soli 15 anni. Nel 1984 si rivela pubblicamente il lato più oscuro della sua produzione artistica: il suo legame con l’eroina e la dipendenza dalle droghe. Furono queste a condurlo alla morte: il 16 giugno 1988, nella sua casa di Montepulciano, in Toscana, Andrea Pazienza morì per un’overdose di eroina. Non fu mai chiaro se si trattò di suicidio o di una dosa eccessiva assunta senza intenzione di farla finita.

In ogni modo Pazienza lascia un’eredità incomparabile nel mondo del fumetto italiano. La mostra “Pazienza un corno!”, organizzata dalla Galleria Ca’ di Fra’ in collaborazione con la Little Nemo Art Gallery di Torino, intende riunire una serie di opere molto significative dell’artista. Tutto il mese di gennaio sarà possibile visitare lo spazio situato in Via Carlo Farini 2 (Milano). L’orario di apertura della sala è dalle 10 alle 13 e dalle 15:00 alle 19:00, dal lunedì al sabato, fino al 28 gennaio 2012 (chiuso per ferie dal giorno di Natale fino al 9 gennaio). Per ulteriori informazioni: http://sbamcomics.it/eventi/eventi-pazienza-un-corno-alla-ca-di-fra.

 

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Non perdete quindi la possibilità di conoscere più da vicino questo artista. Per far ciò vi raccomandiamo di prendere in affitto appartamenti a Milano e di andare subito a visitare questa mostra sull’arte del fumetto e su uno dei suoi più celebri rappresentanti.

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Farhan Siki a Milano

Posted by milanblogger | milano | Monday 12 December 2011 9:25 am

Lo hanno definito  “Il Banksy asiatico” per la forza dei suoi messaggi e per la qualità formale delle sue opere. Si è fatto conoscere nel mondo della Street Art, questo mondo  inizialmente in opposizione alle gallerie d’arte e che proponeva idee molto precise e posizioni  ribelli, creando un’arte “effimera” che non poteva essere venduta, comprata o posseduta, ma che apparteneva solo alla città, un modo anche  di dare alle sue pareti grige  una vita artistica propria, un messaggio per la società nel suo insieme.

farhan <b>siki</b> milan

Senza dubbio negli ultimi decenni (probabilmente ad iniziare dal grande artista Basquiat e arrivando finalmente a Bansky, oggi fenomeno mediatico) il mondo della Street Art si è avvicinato sempre di più al circuito convenzionale delle mostre e della vendita di opere, e gli stessi artisti, che prima avevano come tela la metropoli, si  dedicano ora  a realizzare versioni un pò diverse delle loro opere, su supporti che possono essere trasportati, esibiti e, alla fine, venduti.

Questo può essere considerato un tradimento? Alcuni sostengono di si. Altri, più prudenti, affermano che le gallerie mettono a disposizione uno spazio affinchè l’opera socialmente compromessa di questi artisti si inserisca con il suo messaggio e la sua provocazione direttamente dentro il circolo tradizionale di compra- vendita delle opere.

Ma non ci sono dubbi: questo stesso messaggio , esposto sulle pareti asettiche degli spazi espositivi, perde tutta la sua forza. Proprio per questo  vale la pena vedere almeno una mostra di questo genere: per farsi un’idea di quello che significa muovere un messaggio da un supporto ad un altro, e per vedere in che modo (a volte radicale) il suo significato cambia.

Farhan Siki è un giovane artista indonesiano che non aveva mai fatto una mostra personale in Europa. Il suo momento è arrivato quando la Primo Marella Gallery di Milano ha deciso di dargli quest’occasione concedendogli i suoi spazi fino al prossimo 28 gennaio 2012. Nella mostra, che inaugurerà il 14 dicembre alle 19, verranno presentate  15 grandi opere, tutte indedite.

L’opera di Farhan Siki presenta i suoi messaggi in modo ironico ed audace, anche esplorando in profondità elementi testuali. Di fatto spesso utilizza loghi, simboli e icone della cultura di massa locale e globale, disponendoli sulle sue tele (da poco sulle pareti) caricandoli di significati  iperbolici e paradossali. E’ un linguaggio che, in un certo modo, si avvicina al mondo della pubblicità e della comunicazione, e attraverso il quale l’artista presenta le ironiche e amare contraddizioni della vita contemporanea.

Un pò paradossalmente i suoi attacchi polemici sono diretti anche al mondo dell’arte e  alla deriva di alcuni artisti dello “star system” (senza dubbio fa riferimento a personaggi come Damien Hirst- con il suo teschio di diamanti venduto per 74 milioni di dollari)

 

 

 

 

 

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Allora, se vi interessa riflettere sul significato della critica mossa alla Street Art attuale vi raccomandiamo di non perdere l’occasione di vedere questa mostra. Potete affittare appartamenti a Milano e dedicare qualche giorno all’arte e alla cultura direttamente nella capitale del “fashion” in Italia.

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Viaggiare con i bambini a Milano

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 30 November 2011 9:18 am

Quando si pianifica un viaggio in famiglia occorre pensare ai bambini, e molte volte nascono mille problemi su come intrattenerli e sul trovare posti adatti, dove tutti possano divertirsi e godersi in pieno quei giorni di relax. Non occorre abbattersi, perchè Milano offre attività incredibili per genitori e figli, che qui di seguito andremo a commentare.

viajar ninos milan

Uno dei vantaggi di Milano è la bellezza dei suoi parchi meravigliosi, dove si può camminare, trottare o semplicemente sdraiarsi ad osservare i figli che saltano e giocano. Il Parco Sempione, che si trova tra il Castello Sforzesco e Piazza Sempione, ha laghetti, ponti, parcogiochi per bambini e un museo. In poche parole, vi si può passare tutto un pomeriggio o una mattinata divertendosi tanto quanto i bambini, e magari portarsi una merenda per passare un giorno completo di relax a basso costo.

Un altro parco è il Parco Forlanini, e si trova in Via Corelli. Ha una superficie di 235 ettari, il che lo rende il parco più grande di Milano, ed è aperto tutti i giorni dell’anno. Inoltre, in un altro bel parco della città, il Parco Azzurro, si può nuotare quando c’è bel tempo.

Se i vostri figli sono cresciutelli, le visite guidate tematiche possono essere un’attrazione per tutta la famiglia. Ci sono tour guidati in bus per i posti più importanti della città, oppure interessanti escursioni fotografiche di 3 ore, dove si insegnano in loco alcune tecniche base per migliorare le proprie fotografie e le proprie immagini, in modo tale da insegnare ai vostri figli sia la storia della città, sia le tecniche di fotografia, in un solo colpo. Generalmente sono disponibili prezzi speciali per famiglie e sconti per i più piccoli.

Lo stesso accade in numerosi musei, al planetario, e nei diversi monumenti e castelli. Senza dubbio alcuno però, la migliore opzioni in quell’area è il Museo MUBA, o Museo dei Bambini di Milano. Un luogo che piacerà sicuramente molto sia ai più piccoli che ai più grandi.

E’ possibile anche visitare la città a bordo di una bicicletta, affittandola per proprio conto o affidandosi a tour offerti dalla A.W.S. Bici, in pieno centro città.

Quello che non potete assolutamente perdervi è una visita con i bambini alle gelaterie di Milano, per tirare fuori il bambino che è in voi. una di queste è La Bottega del Gelato, situata in Via Pergolesi 3. Lì incontrerete un paradiso di sapori, colori e odori al quale non potrete resistere. Questa gelateria è conosciuta internazionalmente per la qualità e la varietà dei gusti, come la pitahaja colombiana, melograno indonese, pistacchio di Bronte, e altre varietà esotiche che faranno la felicità vostra e dei vostri figli.

Parlando di mangiare, i ragazzi preferiscono le pizze o i panini, niente di troppo raffinato, e locali tranquilli. Se cercate dei posti in cui genitori e figli possano godersi una buona cena dopo un giorno di camminate ed emozioni, la ricerca può essere difficile. non c’è niente di meglio che il Ristorante Norman, raccomandato per la famiglia per le sue meravigliose pizze cotte nel forno a legna, per la carne di prima qualità e per gli affettati caserecci che si possono accompagnare a fresche insalate. E’ un locale rilassante, decorato con utensili da cucina campagnola, dove i bambini sono i re.

Per maggiori informazioni: http://www.muba.it/php/news.php

 

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Ricordate che non c’è niente di meglio per finire un anno e cominciarne un altro con energia, che prendersi qualche giorno con la propria famiglia. Per questo, gli appartamenti a Milano hanno i migliori spazi e i prezzi più convenienti. Provali anche tu, e ti accorgerai da solo che costa meno una settimana di vacanza che una terapia familiare.

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Settimana della Moda a Milano

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 14 September 2011 8:23 am

Sembra che la gente non capisca la moda, continuando ancora a considerarla qualcosa di frivolo, che riguarda solo un’elite, e che non ha niente a che vedere con la vita di tutti i giorni. Niente di più sbagliato. La moda è ovunque ed ha il potere di trasformare la tua vita radicalmente. La moda pesa oggi come nel passato le religioni organizzate o la televisione, che ormai hanno ben poco potere di influenzare la vita quotidiana. La moda sta al di sopra di tutti i mezzi di comunicazione.

settimana <b>moda</b> milano

Qual è l’elemento rivoluzionario nella moda di oggi? Forse non è così grande, ma come ogni artefatto culturale contemporaneo risulta essere il risultato di centinaia di riciclaggi, di visioni ripetute e allo stesso tempo visionarie.  Arthur Rimbaud credeva nella distorsione dei sensi per raggiungere i livelli più alti della percezione. La moda fa la stessa cosa senza che la gente se ne renda conto.

Nel mondo occidentale la moda è il risultato di una organizzazione che garantizza la sopravvivenza di un’estetica vincitrice sulle concorrenti per originalità e capacità di osare. I grandi stilisti del mondo modellano il corpo della donna e dell’uomo attuali. Se ti soffermi un attimo noterai che la moda non si fa a partire dal corpo, bensì è il corpo ad essere condizionato e definito a partire da un concetto immateriale, dal materiale cucito e ricamato e piegato e ri-ordinato, che avvolge il corpo per dare una direzione al vestito, e quindi quando compri un capo H&M scontato a fine mese non stai facendo altro che assecondare una delle strategie più comode con cui il sistema ci controlla. Tu fai parte di quel mucchio di vestiti, essi non ti appartanegono, tu servi solo a dar loro volume e movimento, sei sostituibile, non sei indispensabile.

Avendo tutto questo chiaro in mente, l’industria della moda va avanti implacabile. Ogni anno aumenta la quantità di stilisti su internet e la quantità di risorse impiegate per creare un vestito. Anche se New York, Londra, Parigi e Milano rimangono i centri della moda universale, esistono ormai varie possibiltà alternative per creare e produrre vestiti che rendono la moda accessibile a tutti. Basta navigare un po’ nella rete per trovare moda fatta magari nella tua zona, che non solo è di qualità notevole ma risulta anche più economica, e lavorata con metodi più naturali o sostenibili, magari usando il riciclaggio, per produrre capi super “eco friendly”, la qual cosa, ovvio, va di moda.

La settimana della moda di Milano si svolge dal 21 al 27 settembre. Per maggiori informazioni sulle sfilate, stilisti ed eventi visita il sito web della Camera Nazionale della Moda Italiana: http://www.cameramoda.it/

 

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Quindi cosa aspetti a trovare appartamenti a Milano vieni a goderti questa settimana di glamour e bellezza.

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La Mafia Italiana

Posted by milanblogger | milano | Monday 22 August 2011 8:38 am

Il termine Mafia si utilizza a livello mondiale per riferirsi al crimine organizzato. Ha la sua origine nell’Italia meridionale. Le quattro mafie principali sono la ‘Ndrangheta in Calabria, Cosa Nostra in Sicilia, la Camorra in Campania (le tre regioni storiche della mafia) insieme alla Sacra Corona Unita in Puglia. Però i tentacoli di questa grande piovra si estendono su infrastrutture, appoggi politici e mercati in mezzo mondo, a partire da Italia, Canada, Argentina, EEUU, Colombia, Australia, Regno Unito, Germania e Spagna. Paesi come Svizzera, Monaco e Liechtenstein sono paradisi fiscali ideali per depositare il denaro dei conti segreti dei mafiosi.

mafia italiana

La Mafia nasce in Sicilia come Cosa Nostra, a metà del XIX secolo, parallelamente all’apparizione del nuovo Stato Italiano. Ci troviamo davanti ad una Sicilia governata da capi in un sistema feudale dove sembra che l’unica maniera di ottenere benefici sia la legge della forza. In origine si trattava di una confederazione dedicata alla protezione e all’esercizio indipendente della legge, per passare più tardi alla struttura del crimine organizzato. I suoi membri, i mafiosi, si autodefiniscono come uomini d’onore che impiegano una serie di codici d’onore inviolabili, dei quali il più conosciuto è l’omertà, o legge del silenzio. I legami di sangue sono estremamente importanti all’interno della Mafia, e da lì abbiamo la nascita dei clan.

Sono moltre le voci critiche che si sono alzate contro questo cancro che divora l’Italia, una di esse è quella dell’acclamato scrittore Roberto Saviano, nato nel 1979 a Napoli, e autore del libro Gomorra che descrive i traffici della Camorra. Il libro venne pubblicato nel 2006, con un successo mondiale, il che condannò l’autore all’ostracismo, poiché è stato minacciato di morte e ha dovuto lasciare il paese, vivendo in un luogo sconosciuto con protezione 24 ore su 24. L’autore è cosciente che la sua vita è appesa ad un filo, e che la pubblicazione del su libro è stata la sua sentenza di morte. Questo però non lo blocca dal continuare ad agire.

Tanto lui, come altri giornalisti minacciati come il siciliano Lirio Abbate, affermano che la difficoltà di combattere la Mafia sbatte frequentemente contro il muro della politica. Nel nord Italia la Mafia si è infiltrata pian piano nel tessuto economico, non si vede, non si sente e non produce morti e distruzione di beni come i sanguinari crimini con cui la Mafia del sud è solita operare

A Milano, la capitale finanziaria del Paese, la seconda e terza generazione della ‘Ndrangheta controlla i settori economici della Lombardia, infiltrandosi nelle istituzioni politiche locali. Le capitali della mafia non sono solo Palermo Napoli e Reggio Calabria, come si è portati a pensare.

Si stima che il crimine organizzato in Italia fatturerebbe 120.000 milioni di euro l’anno. Se la Mafia ha trionfato anche a Milano, è perché è sempre stata il simbolo della ricchezza, della borghesia illuminista, banca privata e evasione fiscale, il paradigma del disegno e la moda d’avanguardia, l’innovazione e il parafascismo religioso, terreni fertili per agire silenziosamente senza lasciare tracce.

Ara Only-apartments AuthorAra

Quando si viaggia si ha l’opportunità di comprendere la genesi del comportamento di un popolo. Per capire le origini e l’evoluzione della Mafia, non c’è niente di meglio che leggere i libri e gli articoli del giornalista Roberto Saviano, e affittare appartamenti a Milano per godersi la città prototipo dell’avanguardia e del disegno.

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The Naked And Famous suoneranno a Milano

Posted by milanblogger | milano | Friday 19 August 2011 9:14 am

Il pop è un genere che, nonostante sia passato il momento più importante di Madonna, Britney Spears o Robbie Williams, è ancora lontano dallo scomparire, e ogni tanto appaiono nuove proposte che rinnovano la scena musicale, e che dimostrano per quale motivo è il genere più amato e seguito del mondo, che porta a riempire gli stadi in tutto il pianeta.

the <b>naked</b> and <b>famous</b> milano

The Naked And Famous è una nuova band indie pop della Nuova Zelanda che ha lanciato un disco che li ha portati rapidamente in cima alle classifiche, e che li ha posti alla posizione numero uno in numerose classifiche musicali in diversi paesi, rendendoli una delle band neozelandesi più famose degli ultimi 3 anni.

La band, che si è formata solo da pochi anni, a fine 2008, ha registrato “Passive Me, Aggressive You” e lo ha lanciato il 6 settembre del 2010. Da quel momento il quintetto è riuscito ad emergere come una delle band più rilevanti della scena indie, che unisce alcuni sintetizzatori unici e mescola sia la voce dei suoi membri uomini sia quella di Alisa Xayalith, l’unica donna della band.

La canzone più famosa realizzata finora è senza dubbio “Young Blood”. Il theme della canzone è stato remixato da molti dei più importanti DJ di tutto il mondo, ed è stato utilizzato anche in diverse serie televisive, come Covert Affairs, Chuck, Gossip Girl e The Almighty Johnsons. E’ stata, come è evidente, una hit istantanea.

La band racchiude in sè diverse influenze di grandi artisti e gruppi, come Massive Attack, Bjork, PJ Harvey e Tricky. Di fatto, hanno preso il loro nome da una delle canzoni dell’artista di Bristol. Per tutti coloro che non li conoscono, i The Naked and Famous sono stati comparati in diverse occasioni a importanti gruppi della scena electropop di tutto il mondo come MGMT o Passion Pit.

Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/event.php?eid=111804388906223

Tunnel: Via Giovanni Battista Sammartini 30, Milano, Italia

MiLK Only-apartments AuthorMiLK

La band di Auckland sta raggiungendo il successo e sta realizzando spettacoli in tutto il mondo. Uno di questi sarà in Italia il 7 settembre al Tunnel. Se desiderate vedere una delle band più importanti dell’attualità potete affittare appartamenti a Milano e godervi la band neozelandese.

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Triennale di Milano: Museo del Design

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 10 August 2011 8:06 am

In generale i musei rappresentano quello che le circostanze non dicono. Cioè, ad ogni evento si inventano un nuovo concetto per vendere biglietti e arte. Nello stesso modo funzionano le gallerie. Il commercio dell’arte si è convertito in una gamma di discorsi che hanno poco a che vedere con i processi dell’arte attuale,mentre molto con la voracità con cui cambia il tempo e gli studi culturali.  La politica ha molto a che vedere con questo e alla fine succede che nessuno crea senza pensare che sta credendo in qualcosa, che sta al di sopra dell’oggetto prodotto, dell’opera in sè. Non esiste opera indipendente dal suo discorso: la cosa interessante è che l’opera giustifichi questo discorso,senza bisogno di testi o introduzioni pompose. La decadenza dell’arte attuale non fa altro che spaventare i puristi e,d’altra parte, affermare coloro che senza troppo talento possono fare una carriera fantastica attraverso Facebook.

triennale milano

Il disegno invece, dalla sua funzionalità e necessità in quanto miglior modo di espressione e dialogo coi consumatori, le imprese, i macchinari dei sensi di tutti i tipi all’interno della cultura attuale, è un campo che si trova nel mezzo del grande vuoto di contenuto che lascia l’arte visuale in tutte le sue forme. Effettivamente, il disegno è portato a creare un lavoro efficiente, a partire da cosa si propone, è più efficace e preciso in molti sensi. Disegno di mobili, interni,vestiti. Milano è la capitale del disegno e della moda in Italia. Forse il disegno è più onesto attualmente nel senso che ha un mercato fisso che non finisce,con cui sempre dialoga e da cui dipendiamo.

La Triennale de Milano è uno spazio in cui si combina tutto questo. Design,arte grafica,fotografia,pittura e seminari d’arte, La Triennale è uno degli spazi più ricchi in quanto a cultura contemporanea a Milano. Tra le esposizioni che offre, la migliore è quella fino al 28 agosto ,una mostra fotografica dedicata all’unico e leggendario Pier Paolo Passolini. L’esposizione esplora la quotidianità di questo genio,creatore di opere maestre come  Saló, 120 giorni di Sodoma, probabilmente uno dei film più rischiosi di tutti i tempi, fatto in Italia. Saló è il crudo racconto di un gruppo di giovani catturati da una setta fascista in un palazzo per essere sottomessi ai più raccapriccianti ed erotici rituali, in cui partecipano tutti fino alla morte. La mostra presenta anche la vita quotidiana di una delle menti pià stravaganti del cinema italiano. Per maggiori informazioni sulla Triennale di Milano,visita la sua pagian web: http://www.triennale.org/

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Per questo, non c’è niente di meglio che trovare appartamenti a Milano ed essere parte della sua fervida vita culturale. Oltre alla moda, anche l’arte costa e ti costerà caro sapere che,mentre consumi, altri ti stanno consumando.

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