Viaggiare con i bambini a Milano

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 30 November 2011 9:18 am

Quando si pianifica un viaggio in famiglia occorre pensare ai bambini, e molte volte nascono mille problemi su come intrattenerli e sul trovare posti adatti, dove tutti possano divertirsi e godersi in pieno quei giorni di relax. Non occorre abbattersi, perchè Milano offre attività incredibili per genitori e figli, che qui di seguito andremo a commentare.

viajar ninos milan

Uno dei vantaggi di Milano è la bellezza dei suoi parchi meravigliosi, dove si può camminare, trottare o semplicemente sdraiarsi ad osservare i figli che saltano e giocano. Il Parco Sempione, che si trova tra il Castello Sforzesco e Piazza Sempione, ha laghetti, ponti, parcogiochi per bambini e un museo. In poche parole, vi si può passare tutto un pomeriggio o una mattinata divertendosi tanto quanto i bambini, e magari portarsi una merenda per passare un giorno completo di relax a basso costo.

Un altro parco è il Parco Forlanini, e si trova in Via Corelli. Ha una superficie di 235 ettari, il che lo rende il parco più grande di Milano, ed è aperto tutti i giorni dell’anno. Inoltre, in un altro bel parco della città, il Parco Azzurro, si può nuotare quando c’è bel tempo.

Se i vostri figli sono cresciutelli, le visite guidate tematiche possono essere un’attrazione per tutta la famiglia. Ci sono tour guidati in bus per i posti più importanti della città, oppure interessanti escursioni fotografiche di 3 ore, dove si insegnano in loco alcune tecniche base per migliorare le proprie fotografie e le proprie immagini, in modo tale da insegnare ai vostri figli sia la storia della città, sia le tecniche di fotografia, in un solo colpo. Generalmente sono disponibili prezzi speciali per famiglie e sconti per i più piccoli.

Lo stesso accade in numerosi musei, al planetario, e nei diversi monumenti e castelli. Senza dubbio alcuno però, la migliore opzioni in quell’area è il Museo MUBA, o Museo dei Bambini di Milano. Un luogo che piacerà sicuramente molto sia ai più piccoli che ai più grandi.

E’ possibile anche visitare la città a bordo di una bicicletta, affittandola per proprio conto o affidandosi a tour offerti dalla A.W.S. Bici, in pieno centro città.

Quello che non potete assolutamente perdervi è una visita con i bambini alle gelaterie di Milano, per tirare fuori il bambino che è in voi. una di queste è La Bottega del Gelato, situata in Via Pergolesi 3. Lì incontrerete un paradiso di sapori, colori e odori al quale non potrete resistere. Questa gelateria è conosciuta internazionalmente per la qualità e la varietà dei gusti, come la pitahaja colombiana, melograno indonese, pistacchio di Bronte, e altre varietà esotiche che faranno la felicità vostra e dei vostri figli.

Parlando di mangiare, i ragazzi preferiscono le pizze o i panini, niente di troppo raffinato, e locali tranquilli. Se cercate dei posti in cui genitori e figli possano godersi una buona cena dopo un giorno di camminate ed emozioni, la ricerca può essere difficile. non c’è niente di meglio che il Ristorante Norman, raccomandato per la famiglia per le sue meravigliose pizze cotte nel forno a legna, per la carne di prima qualità e per gli affettati caserecci che si possono accompagnare a fresche insalate. E’ un locale rilassante, decorato con utensili da cucina campagnola, dove i bambini sono i re.

Per maggiori informazioni: http://www.muba.it/php/news.php

 

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Ricordate che non c’è niente di meglio per finire un anno e cominciarne un altro con energia, che prendersi qualche giorno con la propria famiglia. Per questo, gli appartamenti a Milano hanno i migliori spazi e i prezzi più convenienti. Provali anche tu, e ti accorgerai da solo che costa meno una settimana di vacanza che una terapia familiare.

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From Here to Ear a Milano

Posted by milanblogger | milano | Monday 10 October 2011 8:00 am

All’interno della sua interessante proposta culturale e artistica, l’Hangar Bicocca presenta oggi la bella mostra del musicista e artista francese Céleste Boursier-Mougenot. Si tratta di un adattamento (curato da Andrea Lissoni) dell’installazione sonora esposta per la prima volta nel Barbican Centre di Londra, che esplora le relazioni tra suono, caos, eventi casuali e vita quotidiana.

from <b>here</b> to <b>ear</b> milan

Nello spazio del cubo sarà possibile trovare un paesaggio visionario e musicale, composto da una chitarra elettrica sospesa nell’aria ¨suonata¨da uno stormo di uccelli che, volando e appoggiandosi alle sue corde, determinano sul momento la musica (o i rumori) che si ascoltano. Si tratta di una nuova invenzione dell’artista e compositore francese, che concentra  la sua ricerca sulla creazione di suoni a partire dagli oggetti più estranei alla musica. In alcune opere precedenti sorprese gli spettatori trasformando un aspirapolvere in un’armonica, convertendo piatti e posate in strumenti a percussione, o utilizzando i suoni della strada rielaborati in elettronegativo. Ma gli uccelli sono la sua scoperta più recente e suggestiva, che non solo crea un interessante gioco visivo, ma costruisce anche una metafora tra volo e suono, aprendo una profonda riflessione sulla relazione tra diverse casualità. Esiste la casualità? Quest’antica questione, alla quale molti hanno risposto con un’attitudine fatalista, viene qui risolta in una forma più poetica e meno drammatica, e avvicina quest’opera agli esperimenti avanguardisti o alla musica indie dei Sonic Youth.

Céleste Boursier-Mougenot è nato a Nizza nel 1961. La sua formazione artistica non è stata visiva bensì musicale: ha studiato presso il Conservatorio di Nizza e poi si è dedicato alla composizione. Negli anni tra il 1985 e il 1994 ha lavorato per la Pascal Rambert Theatre Company, un gruppo teatrale d’avanguardia, i cui esperimenti furono sicuramente di grande ispirazione per l’artista. Fu così che, a partire dai primi anni ’90, Boursier-Mougenot decise di dedicarsi alla composizione musicale e visiva, avvicinando il suo lavoro all’ambito più dinamico delle arti visive, con installazioni sonore che vennero accolte con grande entusiasmo e sollevarono molta curiosità.

Nelle sue sperimentazioni musicali, soprattutto in quelle che riguardano il rapporto tra musica e silenzio, si trova un interessante riferimento a John Cage, in cui la musica è un concetto che va ben oltre il suono. Cage rese esplicita questa convinzione con la sua opera maestra 4’33”, la cui partitura è composta da una parola: “Tacet”, che significa ¨tacete¨, cioè fate silenzio. E così, per 4 minuti e 33 secondi, il pubblico ascolta il silenzio, e tutti i rumori che lo contaminano si coinvertono automaticamente nella musica composta. Casualità?

 


 

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Se vi interessa l’arte avanguardista e volete conoscere un progetto originale, non vi perdete la mostra di Boursier-Mougenot nell’Hangar Bicocca! Vi consigliamo di affittare appartamenti a Milano e venire a godervi questa installazione sonora, fino al 4 Dicembre.

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Abbigliamento catalitico: contro l’inquinamento

Posted by milanblogger | milano | Friday 16 September 2011 8:16 am

E’ incredibile quanto la tecnologia sia progredita negli ultimi 20 anni, così tanto che poco tempo fa trovai un manifesto di una esposizione di museo sulla tecnologia tessile. Chiaramente andai a questa esposizione, e devo dire che mi sorpresi nel constatare i passi avanti dell’industria tessile, applicata sempre più spesso a lavorazioni industriali, all’aeronautica, allo sport agonistico, alla medicina, etc. Quello che non vidi in quell’occasione, fu la connessione di questa tecnologia con la vita quotidiana, ma mi ricredetti qualche giorno più tardi quando venni a conoscenza dell’esistenza dell’abbigliamento anti-inquinamento. Ma di cosa si tratta esattamente?

ropa catalitica

La verità è che di primo acchitto questo può sembrare un racconto di fantascienza, ma non lo è, si tratta semplicemente della creazione dell’abbigliamento catalitico. Questo possiede un componente che cattura le particelle nocive e purifica l’aria mentre si cammina per le grandi città. Si tratta della stessa tecnologia utilizzata nei cristalli autolavabili, che in parole povere è un rivestimento di nanoparticelle di diossido di titanio, che generano radicali liberi a contatto con l’ossigeno e la luce solare. L’effetto che dovrebbe avere il tessuto è quello di catturare gli ossidi di nitrogeno che sono prodotti dalle centinaia di veicoli che circolano in città, e trasformati in nitrati innocui, il che aiuterebbe a purificare e a pulire l’aria attorno a chi indossa questo particolare capo d’abbigliamento.

E’ tanta la meraviglia che promette l’industria della moda con il suo nuovo “Super partner”, l’industria chimica, che assicurano che se un milione di persone usassero sempre questo tipo di tessuto, in una città di circa otto milioni di abitanti, si potrebbe diminuire l’inquinamento urbano di una percentuale che va dal 5% al 10%. Affascinante, non credete?

Prima di poter mettere le mani su uno di questi abiti, è buona idea prendere coscienza del nostro ambiente e curare di più le nostre città dal punto di vista dell’inquinamento.

 

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Aspettando il momento in cui l’abbigliamento catalitico possa essere acquistato in un qualsiasi negozio, possiamo andare a fare shopping nella città della moda per eccellenza, Milano. Affitta appartamenti a Milano goditi gli ultimi mesi dell’estate e regalati qualche giorni tra i negozi. Questo fa sempre bene!

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Settimana della Moda a Milano

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 14 September 2011 8:23 am

Sembra che la gente non capisca la moda, continuando ancora a considerarla qualcosa di frivolo, che riguarda solo un’elite, e che non ha niente a che vedere con la vita di tutti i giorni. Niente di più sbagliato. La moda è ovunque ed ha il potere di trasformare la tua vita radicalmente. La moda pesa oggi come nel passato le religioni organizzate o la televisione, che ormai hanno ben poco potere di influenzare la vita quotidiana. La moda sta al di sopra di tutti i mezzi di comunicazione.

settimana <b>moda</b> milano

Qual è l’elemento rivoluzionario nella moda di oggi? Forse non è così grande, ma come ogni artefatto culturale contemporaneo risulta essere il risultato di centinaia di riciclaggi, di visioni ripetute e allo stesso tempo visionarie.  Arthur Rimbaud credeva nella distorsione dei sensi per raggiungere i livelli più alti della percezione. La moda fa la stessa cosa senza che la gente se ne renda conto.

Nel mondo occidentale la moda è il risultato di una organizzazione che garantizza la sopravvivenza di un’estetica vincitrice sulle concorrenti per originalità e capacità di osare. I grandi stilisti del mondo modellano il corpo della donna e dell’uomo attuali. Se ti soffermi un attimo noterai che la moda non si fa a partire dal corpo, bensì è il corpo ad essere condizionato e definito a partire da un concetto immateriale, dal materiale cucito e ricamato e piegato e ri-ordinato, che avvolge il corpo per dare una direzione al vestito, e quindi quando compri un capo H&M scontato a fine mese non stai facendo altro che assecondare una delle strategie più comode con cui il sistema ci controlla. Tu fai parte di quel mucchio di vestiti, essi non ti appartanegono, tu servi solo a dar loro volume e movimento, sei sostituibile, non sei indispensabile.

Avendo tutto questo chiaro in mente, l’industria della moda va avanti implacabile. Ogni anno aumenta la quantità di stilisti su internet e la quantità di risorse impiegate per creare un vestito. Anche se New York, Londra, Parigi e Milano rimangono i centri della moda universale, esistono ormai varie possibiltà alternative per creare e produrre vestiti che rendono la moda accessibile a tutti. Basta navigare un po’ nella rete per trovare moda fatta magari nella tua zona, che non solo è di qualità notevole ma risulta anche più economica, e lavorata con metodi più naturali o sostenibili, magari usando il riciclaggio, per produrre capi super “eco friendly”, la qual cosa, ovvio, va di moda.

La settimana della moda di Milano si svolge dal 21 al 27 settembre. Per maggiori informazioni sulle sfilate, stilisti ed eventi visita il sito web della Camera Nazionale della Moda Italiana: http://www.cameramoda.it/

 

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Quindi cosa aspetti a trovare appartamenti a Milano vieni a goderti questa settimana di glamour e bellezza.

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Il postino di Charles Bukowski

Posted by milanblogger | milano | Thursday 25 August 2011 9:35 am

Charles Bukowski è uno degli scrittori più conosciuti al mondo per le sue meravigliose opere trasgressive e innovatrici. Nato in Germania, ma di nazionalità statunitense, visse quasi tutta la vita a Los Angeles ed è in questo contesto che si ambientano la maggior parte dei suoi scritti. Amò e odiò allo stesso tempo quella città, ma senza dubbio riuscì a visualizzare la struttura della città e utilizzarla in ognuno dei suoi libri.

postino bukowski

Morì a 73 anni di leucemia (nel 1994),ma riuscì almeno a godersi la fama del successo letterario dei suoi libri, anche se fu sempre riluttante alla popolarità e non ebbe mai fiducia in se stesso.

Il postino fu la prima novella che scrisse (1971),anche se già aveva alle spalle piccoli racconti e poesie. Un interessante anneddoto che si racconta sui suoi inizi da scrittore di prosa racconta che ,John Martin, editore 10 anni più giovane di Bukowski ebbe una storia magnifica con lo scrittore. John Martin fu il fondatore dell’editoriale Black Sparrow Press,che si incaricò di distribuire tutte le opere del grande scrittore yankee. La propoesta che fece Martin a Bukowski per convincerlo a dedicarsi totalmente alla scrittura lasciando il suo lavoro,fu quello di dargli cento dollari al mese fino alla fine dei suoi giorni. E Charles che si lasciava facilmente sedurre dal denaro,accettò e scrisse la sua prima opera,Il postino, in un solo mese di lavoro.

Charles Bukowski trovò in modo molto facile il tema del suo primo lavoro, raccontò infatti la storia della sua vita e questo rende il tutto ancora più interessante. Il postino racconta le vicessitudini di Henry Chinaski, uno dei grandi personaggi che creò il grande scrittore e che si ripete in vari suoi libri. Lo scrittore si rifugiava in questo personaggio per raccontare la propria vita e prendersi il lusso di modificare,aumentare od omettere alcuni passaggi che non gli erano piaciuti tanto.

Henry Chinaski era un postino di Los Angeles, lavoro a cui rinunciò perchè non era soddisfatto e si dedica a scommettere alle gare di cavalli (grande passione dello scrittore).Nonostante anni dopo dovrà tornare a lavoro per necessità economiche, e la sua vita torna a cambiare. La storia si svolge in 15 anni di vita del protagonista e leggerla è appassionante.

Dalla sua pubblicazione per la prima volta nel 1971, il successo dello scrittore e dell’opera in particolare restò negli anni e oggi Charles Bukowski è uno dei maggiori rappresentanti del genere letterario di realismo sporco e molti scrittori contemporanei ne sono altamente influenzati.

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Affitta appartamenti a Milano e portarti Il postino, la prima novella di Charles Bukowski da leggere godendoti i migliori paesaggi del mondo.Potrai percorrere la città, conoscere la sua storia e allo stesso tempo vivere l’appassionante storia di Henry Chinaski.

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La Mafia Italiana

Posted by milanblogger | milano | Monday 22 August 2011 8:38 am

Il termine Mafia si utilizza a livello mondiale per riferirsi al crimine organizzato. Ha la sua origine nell’Italia meridionale. Le quattro mafie principali sono la ‘Ndrangheta in Calabria, Cosa Nostra in Sicilia, la Camorra in Campania (le tre regioni storiche della mafia) insieme alla Sacra Corona Unita in Puglia. Però i tentacoli di questa grande piovra si estendono su infrastrutture, appoggi politici e mercati in mezzo mondo, a partire da Italia, Canada, Argentina, EEUU, Colombia, Australia, Regno Unito, Germania e Spagna. Paesi come Svizzera, Monaco e Liechtenstein sono paradisi fiscali ideali per depositare il denaro dei conti segreti dei mafiosi.

mafia italiana

La Mafia nasce in Sicilia come Cosa Nostra, a metà del XIX secolo, parallelamente all’apparizione del nuovo Stato Italiano. Ci troviamo davanti ad una Sicilia governata da capi in un sistema feudale dove sembra che l’unica maniera di ottenere benefici sia la legge della forza. In origine si trattava di una confederazione dedicata alla protezione e all’esercizio indipendente della legge, per passare più tardi alla struttura del crimine organizzato. I suoi membri, i mafiosi, si autodefiniscono come uomini d’onore che impiegano una serie di codici d’onore inviolabili, dei quali il più conosciuto è l’omertà, o legge del silenzio. I legami di sangue sono estremamente importanti all’interno della Mafia, e da lì abbiamo la nascita dei clan.

Sono moltre le voci critiche che si sono alzate contro questo cancro che divora l’Italia, una di esse è quella dell’acclamato scrittore Roberto Saviano, nato nel 1979 a Napoli, e autore del libro Gomorra che descrive i traffici della Camorra. Il libro venne pubblicato nel 2006, con un successo mondiale, il che condannò l’autore all’ostracismo, poiché è stato minacciato di morte e ha dovuto lasciare il paese, vivendo in un luogo sconosciuto con protezione 24 ore su 24. L’autore è cosciente che la sua vita è appesa ad un filo, e che la pubblicazione del su libro è stata la sua sentenza di morte. Questo però non lo blocca dal continuare ad agire.

Tanto lui, come altri giornalisti minacciati come il siciliano Lirio Abbate, affermano che la difficoltà di combattere la Mafia sbatte frequentemente contro il muro della politica. Nel nord Italia la Mafia si è infiltrata pian piano nel tessuto economico, non si vede, non si sente e non produce morti e distruzione di beni come i sanguinari crimini con cui la Mafia del sud è solita operare

A Milano, la capitale finanziaria del Paese, la seconda e terza generazione della ‘Ndrangheta controlla i settori economici della Lombardia, infiltrandosi nelle istituzioni politiche locali. Le capitali della mafia non sono solo Palermo Napoli e Reggio Calabria, come si è portati a pensare.

Si stima che il crimine organizzato in Italia fatturerebbe 120.000 milioni di euro l’anno. Se la Mafia ha trionfato anche a Milano, è perché è sempre stata il simbolo della ricchezza, della borghesia illuminista, banca privata e evasione fiscale, il paradigma del disegno e la moda d’avanguardia, l’innovazione e il parafascismo religioso, terreni fertili per agire silenziosamente senza lasciare tracce.

Ara Only-apartments AuthorAra

Quando si viaggia si ha l’opportunità di comprendere la genesi del comportamento di un popolo. Per capire le origini e l’evoluzione della Mafia, non c’è niente di meglio che leggere i libri e gli articoli del giornalista Roberto Saviano, e affittare appartamenti a Milano per godersi la città prototipo dell’avanguardia e del disegno.

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The Naked And Famous suoneranno a Milano

Posted by milanblogger | milano | Friday 19 August 2011 9:14 am

Il pop è un genere che, nonostante sia passato il momento più importante di Madonna, Britney Spears o Robbie Williams, è ancora lontano dallo scomparire, e ogni tanto appaiono nuove proposte che rinnovano la scena musicale, e che dimostrano per quale motivo è il genere più amato e seguito del mondo, che porta a riempire gli stadi in tutto il pianeta.

the <b>naked</b> and <b>famous</b> milano

The Naked And Famous è una nuova band indie pop della Nuova Zelanda che ha lanciato un disco che li ha portati rapidamente in cima alle classifiche, e che li ha posti alla posizione numero uno in numerose classifiche musicali in diversi paesi, rendendoli una delle band neozelandesi più famose degli ultimi 3 anni.

La band, che si è formata solo da pochi anni, a fine 2008, ha registrato “Passive Me, Aggressive You” e lo ha lanciato il 6 settembre del 2010. Da quel momento il quintetto è riuscito ad emergere come una delle band più rilevanti della scena indie, che unisce alcuni sintetizzatori unici e mescola sia la voce dei suoi membri uomini sia quella di Alisa Xayalith, l’unica donna della band.

La canzone più famosa realizzata finora è senza dubbio “Young Blood”. Il theme della canzone è stato remixato da molti dei più importanti DJ di tutto il mondo, ed è stato utilizzato anche in diverse serie televisive, come Covert Affairs, Chuck, Gossip Girl e The Almighty Johnsons. E’ stata, come è evidente, una hit istantanea.

La band racchiude in sè diverse influenze di grandi artisti e gruppi, come Massive Attack, Bjork, PJ Harvey e Tricky. Di fatto, hanno preso il loro nome da una delle canzoni dell’artista di Bristol. Per tutti coloro che non li conoscono, i The Naked and Famous sono stati comparati in diverse occasioni a importanti gruppi della scena electropop di tutto il mondo come MGMT o Passion Pit.

Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/event.php?eid=111804388906223

Tunnel: Via Giovanni Battista Sammartini 30, Milano, Italia

MiLK Only-apartments AuthorMiLK

La band di Auckland sta raggiungendo il successo e sta realizzando spettacoli in tutto il mondo. Uno di questi sarà in Italia il 7 settembre al Tunnel. Se desiderate vedere una delle band più importanti dell’attualità potete affittare appartamenti a Milano e godervi la band neozelandese.

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Triennale di Milano: Museo del Design

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 10 August 2011 8:06 am

In generale i musei rappresentano quello che le circostanze non dicono. Cioè, ad ogni evento si inventano un nuovo concetto per vendere biglietti e arte. Nello stesso modo funzionano le gallerie. Il commercio dell’arte si è convertito in una gamma di discorsi che hanno poco a che vedere con i processi dell’arte attuale,mentre molto con la voracità con cui cambia il tempo e gli studi culturali.  La politica ha molto a che vedere con questo e alla fine succede che nessuno crea senza pensare che sta credendo in qualcosa, che sta al di sopra dell’oggetto prodotto, dell’opera in sè. Non esiste opera indipendente dal suo discorso: la cosa interessante è che l’opera giustifichi questo discorso,senza bisogno di testi o introduzioni pompose. La decadenza dell’arte attuale non fa altro che spaventare i puristi e,d’altra parte, affermare coloro che senza troppo talento possono fare una carriera fantastica attraverso Facebook.

triennale milano

Il disegno invece, dalla sua funzionalità e necessità in quanto miglior modo di espressione e dialogo coi consumatori, le imprese, i macchinari dei sensi di tutti i tipi all’interno della cultura attuale, è un campo che si trova nel mezzo del grande vuoto di contenuto che lascia l’arte visuale in tutte le sue forme. Effettivamente, il disegno è portato a creare un lavoro efficiente, a partire da cosa si propone, è più efficace e preciso in molti sensi. Disegno di mobili, interni,vestiti. Milano è la capitale del disegno e della moda in Italia. Forse il disegno è più onesto attualmente nel senso che ha un mercato fisso che non finisce,con cui sempre dialoga e da cui dipendiamo.

La Triennale de Milano è uno spazio in cui si combina tutto questo. Design,arte grafica,fotografia,pittura e seminari d’arte, La Triennale è uno degli spazi più ricchi in quanto a cultura contemporanea a Milano. Tra le esposizioni che offre, la migliore è quella fino al 28 agosto ,una mostra fotografica dedicata all’unico e leggendario Pier Paolo Passolini. L’esposizione esplora la quotidianità di questo genio,creatore di opere maestre come  Saló, 120 giorni di Sodoma, probabilmente uno dei film più rischiosi di tutti i tempi, fatto in Italia. Saló è il crudo racconto di un gruppo di giovani catturati da una setta fascista in un palazzo per essere sottomessi ai più raccapriccianti ed erotici rituali, in cui partecipano tutti fino alla morte. La mostra presenta anche la vita quotidiana di una delle menti pià stravaganti del cinema italiano. Per maggiori informazioni sulla Triennale di Milano,visita la sua pagian web: http://www.triennale.org/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Per questo, non c’è niente di meglio che trovare appartamenti a Milano ed essere parte della sua fervida vita culturale. Oltre alla moda, anche l’arte costa e ti costerà caro sapere che,mentre consumi, altri ti stanno consumando.

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La Bellezza in taglia XL

Posted by milanblogger | milano | Friday 29 July 2011 11:10 am

Più che una novità o l’audacia di un disegnatore di moda, le cosdette donne dalla taglia grande stanno prendendo le passerelle, negozi e riviste di moda, e questo non solo ultimamente e non sembra essere un qualcosa di passeggero, ma sembra che le grandi case della moda mondiale stiano dando un cambio al canone di bellezza scheletrico delle decadi appena trascorse, con un cambio radicale, “la bellezza si trova in tutte le forme, non solo nella magrezza”.

taglia XL

Questo cambio così necessario per la salute e la felicità delle donne partì dalla lotta contro l’anoressia e la bulimia stabilita da Donna Donna onlus, una associazione che non ha dato tregua al mondo della moda. Nel 2007 fu la passerella di Londra che iniziò a stabilire come taglia minima la 36 per le sue modell, con la frase:” Londra, passarella senza anoressia”, fu la prima a manifestare la sua disapprovazione per lo stereotipo di bellezza che fino ad allora, era indiscutibile.

Da quel momento in poi, il panorama è cambiato tanto che quasi sorprende. La precedente settimana della moda a Milano iniziò con una sfilata di modelle XL, chiamata “Dame del deserto” della disegnatrice Elena Mirò, in cui parteciparlono le “super modelle XL”, Tara Lynn e Lizzie Miller, che mostrarono le loro curve a tutto il mondo. D’altra parte, le riviste V-Magazine e Vogue, hanno dedicato numeri interi alla moda XL e ai suoi modelli con lo slogan:”Arrivano le curve”.

Oggi a Milano la città che segna il cambio con numerosi negozi di moda per taglie grandi, per nominarne solo alcuni abbiamo: XL Moda e Lady XL, situata in: Strada Statale Padana Superiore, 18, 200063, Cernusco sul naviglio, Milano.

C’è solo da dire una cosa: Godetevi la moda e la bellezza, Arrivano le curve!

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

La bellezza è presente in una grande varietà di forme e colori, il segreto è nel saperla scoprire e apprezzare.Affitta appartamenti a Milano una città in cui la bellezza e la moda ti sorprenderanno.

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L’intimo e l’autostima della donna

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 13 July 2011 8:48 am

Quando una donna si veste e decide cosa mettersi ogni giorno, non lascia nulla al caso, ma pianifica e prepara i suoi vestiti con ingegno e strategia. Però, non tutti i giorni si sentono alla stessa maniera, e col cambiare dello stato d’animo cambiano anche i vestiti da indossare, sopratutto per quanto riguarda l’intimo.

intimo autostima donna

Le donne usano l’intimo come arma di seduzione, come un tesoro ben sorvegliato al quale solo pochi avranno accesso, e per questo sono molto attente all’aspetto del proprio guardaroba intimo. E’ anche vero che diverse donne usano differenti tipi di lingerie. Una donna travolgente, che esce a conquistare la strada con ogni suo passo, o una donna a cui piace restare a casa ed è un po’ depressa, non si vestiranno alla stessa maniera. Il colore dell’intimo è strettamente connesso alla personalità di chi lo indossa.

Sono state fatte molte ricerche su questi temi, sia nell’Università di Leicester, nel Regno Unito, sia in altri paesi del mondo, e le conclusioni a cui si è giunti sono molto interessanti, e cambieranno sicuramente l’atteggiamento delle donne nei confronti del proprio intimo.

I classici colori (bianco, nero e rosso) sono quelli più usati, ed ognuno di essi racchiude un particolare significato, anche se altri colori sono interessanti da valutare: l’azzurro viene indossato generalmente da donne calme e di classe, il giallo e l’arancione sono per donne allegre e vitali, mentre il rosa è per donne molto femminili e leggermente infantili.

Tornando ai classici, il bianco è indossato dalla donna naturale e innocente, che si sente limpida e in pieno equilibrio con se sè stessa. Agli uomini piace molto questo colore, sopratutto in estate, quando contrasta con il colore abbronzato della pelle, e suggerisce dolci fantasie.

Il nero, sopratutto di cotone, lo usa la donna che non si sente tropo bene con sè stessa. E’ il colore del mistero, e può essere molto provocante, sopratutto con le mutandine di pizzo.

Per ultimo abbiamo il rosso, colore della passione, usato quindi solo da donne audaci e molto focose. Dimostra una solida autostima e una forte confidenza con sè stesse, una donna che non ha vergonga del suo corpo e che è disposta a farsi piacere.

Per un uomo, questi dati possono essere d’aiuto per sapere con che donna ha a che fare, se si trovano nel letto, ed anche per la donna sono molto importanti, perchè possono essere usati per migliorare l’autostima. Se si decidono ad uscire di casa con un intimo color rosso furioso, sicuramente avranno un migliore giorno di lavoro, anche se nessuno saprà cosa indosserrano sotto i vestiti.

 

 

 

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Se affittate appartamenti a Milano potrete sfoggiare l’intimo più seducente che avete, per sentirvi più belle, invidiate e desiderate. Potrete cambiare il vostro intimo di tutti i giorni con uno sexy e seducente in uno dei tanti negozi di Milano. Seduzione assicurata.

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