5 acquisti imprescindibili per quest’estate

Posted by milanblogger | milano | Tuesday 18 May 2010 10:49 am

Sei una di quelle ragazze che prima di un appuntamento passa ore ed ore a provare i capi che ha nell’armadio per poter fare la scelta perfetta? Sai scegliere il trucco più adatto ad ogni ora del giorno? Quando cammini per strada, stupisci tutti con il tuo stile curato nel minimo dettaglio?

Shopping essenziale Milano

Allora sei tu l’amante della moda che non vuole e non può perdersi le ultime novità per quest’estate. Tante informazioni e tanta offerta ti angosciano e non sai che cosa dovresti fare per continuare ad essere quella donna chic che tutti ammirano? Ecco cinque proposte per avere anche quest’estate uno stile impeccabile?

Prima di rivolgerti ai tuoi negozi preferiti, non dimenticarti che comunque dovrai mantenere quell’atteggiamento sexy che ti rende una donna che sa esibire con eleganza un qualsiasi vestito che indossa. Sei pronta per dare un tocco di freschezza al tuo guardaroba?

1. Sii una brava ragazza (oppure no), ma sempre impeccabile. Ti piacciono i capi romantici con un tocco di vintage? Allora i colori neutri e trasparenti apriranno la tua sfilata estiva. Linee dolci, pizzi e tele leggere accompagnano gonne e vestiti dai toni pallidi. Per magliette, pantaloni, borse e sandali, predominano i toni grezzi.

2. Scommetti sui tulle e scegli vestiti vaporosi e trasparenti che possono darti la sensazione di volare. Tulle grandi o piccoli, su vestiti e camice, il trucco è scegliere quelli che meglio si adattano alla tua silhouette, quelli che risaltano la tua femminilità con un’aria romantica e marcano i gesti del tuo corpo con eleganza.

3. I fiori daranno vita alla tua immagine. Anche nella biancheria intima i fiori sono protagonisti. I fiori portano allegria e ti possono far sembrare una brava ragazza ed una donna romantica. Borse e scarpe, gioielli e bigiotteria, il tutto è invaso da adorni floreali. Fai attenzione però e dosa bene le cose per evitare di trasformarti in un vaso di fiori ambulante. Combinali con i colori grezzi per creare un mix perfetto.

4. Non dimenticarti del. Quest’anno va di moda il trucco leggero. Cerca di ottenere uno sguardo penetrante, ma non abusare dei colori e scommetti per una base omogenea per un viso quasi di porcellana. Dimenticati dell’abbronzatura scura, quest’anno va di moda quella naturale.

5. Per proteggerti dal sole usa occhiali con montature trasparenti, stile anni 60 che quest’anno vanno di moda e che metteranno in evidenza il tuo sguardo.

Potrai trovare tutto quello che cerchi e molto di più a Milano. Affitta appartamenti a Milano e vai a fare shopping nei negozi delle tue marche preferite nella capitale europea della moda.

La moda ordinaria è di nuovo in voga

Posted by milanblogger | milano | Friday 14 May 2010 10:48 am

Hai visto qualche volta in vetrina una t-shirt turchese con un unicorno in un negozio vintage in vendita per soli 65 euro? Sicuramente hai pensato “ se mia madre non avesse buttato via tutti i miei tesori consumati, potrei pagarmi l’affitto con i resti del mio guardaroba giovanile”. Il “tamarro” ha il suo omologo femminile: “La Signorina Ordinaria”

Moda-ordinaria-Milano

Benvenuti al 2010, l’anno in cui la moda ordinaria è in voga. Tutto quello che è ordinariamente volgare non era così in alcuni anni fa, era semplicemente ordinario. Erano di moda gli jeans, le giacche di pelle nera, lo stile sexy ed elegante, qualsiasi cosa che non fosse un’rribile maglietta della festa dell’anno che portano alcune professoresse o i cardigan portati da donne mature, un nastro rosa nei capelli o gli jeans portati con calze di pizzo bianco. L’auge di capi così ordinari non dovrebbe sorprenderti se pensi che la nostra società idealizza in modo sproporzionato la gioventù e il sentimentalismo.

Las radici della moda ordinaria

La moda ordinaria ha diverse origini. Le principali fonti d’ispirazione sono lo stile lolita goth giapponese, la musica Twee, al cui epoca dorata furono gli anni 80 e 90 con gruppi come Beat Happening e Belle e Sebastian e la proliferazione di siti web come Craftster, che fa conoscere la tecnica per fare portafogli stampati con disegni di gatti e farfalle, le più carine del villaggio!

Altre influenze molto importanti sono state quelle della “dea domestica” Marthe Stewart (anche se nessuno lo vuole ammettere), il sito web ststunitense Etsy, che ha con una collezione infinita d’artigianato e capi vintage molto ordinari, ma anche carini, l’artista Yoshioto Nara (anche se la sua arte non è per niente ordinaria) e l’inaspettato successo di film come Amelie o Juno o cantanti come Russian Red.

Se si aggiunge a tutto questo i fattori economici che hanno spinto molte persone al “fai da te” o a comprare cose di seconda mano, si arriva facilmente a capire della diffusione dello stile ordinario. L’oridinarietà è in linea di massima ottimista ed appoggia l’autogestione estetica. Anche se promuove il riciclaggio e gli acquisti di capi vintage va sottolineato non promuove una politica rivoluzionaria, caratteristica di molte espressioni culturali alternative, il che facilita che si trasformi velocemente in una moda.

Tornando al tema, l’estate 2010 sarà una stagione fatta di vestiti romantici con stampe floreali copiate da tende di case di campagna e un’aria d’innocenza.
Passa quindi per i migliori negozi di capi vintage a Milano, per garantirti un look con stile, anche se ordinario, per prenderti un gelato e sorridere. Per l’alloggio, affitta appartamenti a Milano e avrai così più soldi per fare shopping.

A dieta…dai vestiti

Posted by milanblogger | milano | Friday 7 May 2010 10:53 am

Milano è indiscutibilmente la capitale della moda. Quello che più spesso associamo alla città italiana è il suo raffinato ed impeccabile stile nelle confezioni femminili ed il valore del suo artigianato. Uno stile che si rinnova ogni anno durante la settimana della moda si rinnova che fa tendenza a livello mondiale e profondamente radicato in una città che è da sempre uno di centri più importanti del disegno di moda artistico.

dieta-dai-vestiti

Ciò non vuol dire che la metropoli non abbia nient’altro da offrire oltre ai suoi tempi di moda in forma di fantastici negozi in perfetto stile milanese. Siamo tutti d’accordo sul fatto che è una città che ha molto da offrire, dalla sua architettura alle sue romantiche piazze, i musei, ristoranti…ma non possiamo escludere da questa lista la su moda squisita. Che cosa sarebbe di noi se non potessimo lasciarci sedurre dal fascino di Missoni, Prada, Marni, MiuMiu e Bottega Veneta, anche solo comprando degli occhiali, un paio di calze o qualsiasi altro accessorio?

Per un gruppo di 140 americane, questo potrebbe trasformare uno dei loro peggiori incubi in realtà. Dall’inizio del 2010 le ragazze si sono imposte una dieta alquanto particolare. La dieta, infatti, permette loro di lanciarsi sul cibo, ma per portarla a termine devono rinunciare, durante un anno intero, al piacere di comprare vestiti. La crisi economica e quella ecologica evidentemente ha cambiato la coscienza collettiva. La gente sta mettendo in discussione lo stile di vita condotto fino a questo momento, uno stile contraddistinto dall’eccessivo consumismo e la superficialità caratteristica per i figli della democrazia e del capitalismo.

I tempi stanno cambiando: è arrivato il momento di fare delle modifiche importanti e rivedere quali sono le cose veramente importanti nella vita. Secondo le ragazze della “The Great American Apparel Diet”, non è così importante essere sempre alla moda e correre dietro ogni nuova tendenza inutile che non fa altro che farci comprare dieci paia di sandali per essere accettate nel club delle “ragazze alla moda”. Le ragazze americane che vogliono metter in atto la “dieta” si definiscono “recessioniste” e sono orgogliose di portare lo stesso maglione in mille modi possibili, senza per questo prescindere dall’avere un proprio stile. Come diceva Diana Vreeland, mitica giornalista di moda. “La vera eleganza sta nella mente, se hai questa, il resto verrà”.

Come ben sappiamo, alle diete si solito segue una grande scorpacciata. La cosa migliore è consumare con giudizio senza cadere in inutili eccessi e permetterci ogni tanto un capriccio. Fai un viaggio nella capitale della moda e lasciati avvolgere dall’impeccabile stile milanese. Affitta appartamenti a Milano e consuma, ma con coscienza.

Retrospettiva su Roy Lichtenstein

Posted by milanblogger | milano | Wednesday 28 April 2010 10:34 am

Avrai sicuramente sentito parlare di Lichtenstein, era un buon amico di Andy Warhol ed insieme parteciparono alla prima grande mostra del Pop Art nel 1962 a New York. Quest’artista era affascinato dall’universo dei fumetti che esplorò in tutte le sue forme. Potrai scoprirlo visitando la mostra “Meditazioni sull’arte” fino aperta fino al 30 di maggio alla triennale di Milano.
A Milano ti aspettano pitture, disegni, collage e sculture, più di 100 opere di grande formato, nelle quali domina il giallo, il rosso, l’azzurro, il bianco o il nero

Opere Roy Lichtenstein

È la prima volta che si organizza una restrospettiva di questo favoloso artista newyorchese. Approfittane! Se sei già stato a Barcellona conosci sicuramente una scultura di Lichtenstein nei pressi del porto vecchio, chiamata “Head” (1991-1992), ispirata nell’estetica dell’architetto Antoni Gaudì, creata per i Giochi Olimpici del 1992.

Meditazioni sul’arte

La mostra, divisa in cinque percorsi tematici, vuole far conoscere al pubblico i lati meno conosciuti dell’artista pop. Inizia con le sue creazioni degli anni 50, epoca durante la quale analizzava e interpretava le pitture medioevali e le opere di vari artisti, da William Ranney a Paul Klee e Pablo Picasso, aprendo le porte all’astrazione in Europa.

In altre opere mescola le influenze dell’arte moderna europea e la storia e la cultura degli Indiani d’America e del selvaggio West con cowboy e conquistatori. È durante la decade degli anni 60 che Lichtenstein definisce il suo stile e la sua espressione plastica. Iniziò ad ispirarsi nelle opere di maestri come Matisse, Cézanne, Mondrian, e Dali.

La mostra è un’occasione fantastica per conoscere o per riscoprire l’evoluzione artistica di uno dei padri della Pop Art, un modo affascinante per fare un viaggio attraverso i più importanti movimenti dell’avanguardia europea- Cubismo, Espressionismo, Futurismo, Minimalismo e per ammirare la pop art.

Qualcuno si chiederà in che cosa consiste il talento di rappresentare personaggi di fumetti o paesaggi delineati con la tecnica a puntini, larghe linee nere e colori primari, di disegni che sembrano fatti per riempirli di colori. Per riuscire a capire quest’artista bisogna prendere in considerazione anche l’opera di Andy Warhol e all’opera d’arte “ nell’epoca della sua riproducibilità”. L’arte è vita, consumo, riproduzione in serie e soprattutto è a portata di tutti. Per una volta che non avrai di un libro di storia dell’arte o della Bibbia per capire le sue tele!

Approfitta di quest’appuntamento artistico per visitare una delle città italiane più affascinanti. Affitta Appartamenti a Milano, un’opzione economica ed intelligente per un soggiorno indimenticabile.

La paura e come superarla

Posted by milanblogger | milano | Thursday 22 April 2010 10:02 am

La paura è una reazione naturale e sana. È un istinto naturale che ci mette in guardia da possibili minacce e cha scatena una serie di reazioni fisiche che ci aiutano ad uscirne. Combattere o scappare sono due reazioni alla natura ben conosciute. Quando il tuo corpo percepisce la paura, c’è una reazione ormonale e si verifica una serie di impulsi elettrici che risvegliano il nostro istinto combattivo o che provocano la fuga.

fattore paura

Queste reazioni da uomo della caverna, nella vita moderna si trasformano. La minaccia di una tigre con denti affilati giustificherebbe un’esplosione dei livelli adrenalinici, ma è curioso che i rumori cittadini stimolano le stesse risposte, provocando però più danni che benefici.

La stessa risposta normale alla paura inizia a produrre associazioni fobiche irrazionali o un costante senso d’ansietà quando veramente non c’è nulla da temere. C’è forse un modo per controllare la reazione alla paura?

La riposte è sì

Ci sono vari modi per controllare ed eliminare la paura che suscitano certe situazioni.
Una possono essere dei medicinali appositi. Il beta-blocker propanolol può essere preso, quando ci si ricorda di un evento particolarmente spiacevole. Se, per esempio, hai paura dell’altezza, il tuo corpo ha processato il ricordo (insieme con la reazione di paura) e l’ha conservato. Ricordando un’esperienza associata a questa paura e prendendo allo stesso tempo una dose di propanolol, il beta-blocker previene che il cervello assorba le sostanze responsabili della paura. Questo cambia completamente i ricordi. Continuerai a ricordare l’evento, ma senza reazioni emozionali. Ti ricorderai perfettamente delle vertigini provate guardando in basso da una roccia, ma non proverai più l’ansia che provavi prima. Sarà per te come ricordare come stamattina ti sei messo le scarpe.

Questa terapia è stata usta per aiutare le vittime di episodi traumatici e l’associazione che ne facevano con la paura, il dolore e l’impotenza: dagli incidenti ai crimini violenti, stupri. Molte persone adesso non provano più angoscia o ansia ricordando questi terribili esperienze. In altre parole, incontrare persone sconosciute o attraversare la strada non provoca più irrazionali reazioni di paura.

Un altro modo per eliminare la paura è più lungo, ma non occorrono medicinali. Si tratta di associare un episodio con una sensazione positiva. Il cervello re-interpreta l’episodio come qualcosa di piacevole. Se, per esempio, si ha paura dei ragni, una soluzione potrebbe essere guardare le immagini di questi insetti, mentre si riceve un massaggio dei piedi. Dopo alcune settimane o mesi il cervello inizia ad associare quello che prima suscitava paura o qualcosa di piacevole. La prossima volta quando la persona vedrà un ragno, la reazione sarà di benessere e rilassamento.

Riassumendo, la paura è la risposta chimica associata ad un evento. Queste reazioni chimiche sono confezionate con i ricordi e immagazzinate come un insieme. Disfando il ricordo e sostituendo le sostanze chimiche della paura con altre, la reazione di paura cambia completamente.
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Le bufale di internet

Posted by milanblogger | milano | Friday 16 April 2010 9:53 am

Un messaggio per tutti i miei amici: finitela di spedirmi le e-mail catena. Non è assolutamente vero che morirò se non inoltro l’e-mail che mi avete appena spedito ad altri 10 amici nei prossimi 3 minuti. No, Appel non vi regalerà un iPod se spedite l’email a 100 amici e ancora no, la piccola di New York non guarirà dal cancro se inoltrate una finta poesia al vostro più caro amico. Benvenuti alla passerella della vergogna: Le Bufale di Internet.

truffe internet

La più famosa era il sito web che vendeva gattini bonsai. I prezzi erano forniti su richiesta. Si poteva ordinare solo gattini di un mese, rinchiusi in vasi di vetro. Respiravano attraverso i buchi del coperchio ed erano alimentati attraverso un tubicino. La gente ne fu così disgustata che le organizzazioni per i diritti degli animali furono sommerse da denunce.

Fu addirittura coinvolta l’FBI che iniziò ad investigare. Risultò che si trattava di una ragazzata di un gruppo di studenti del MIT.

Una delle truffe più durevoli è quella delle uova artificiali provenienti dalla Cina. Si vuol far credere che in Cina ci siano delle aziende dove si produce uova artificiali, fatte di gelatina ed acido benzoico e vendute a metà del prezzo delle uova vere. Esistono addirittura delle web che mostrano come farlo. Si suppone che abbiano lo stesso odore e lo stesso sapore delle uova vere. Anche se la Cina è famosa per la carne di cane o i giocattoli velenosi, fino alla creazione di uova artificiali il passo è ancora lungo.

La mia preferita: fare il pop corn con il telefono cellulare. Tutti sanno che i telefoni cellulari producono calore. Gli esperti si preoccupano dell’effetto di quello che ciò può avere sul cervello. Il dipartimento di marketing di Cardo Systems (produttori di cuffie senza cavo) ne trasse un’idea pubblicitaria. Lanciarono su You Tube una campagna nella quale alcuni ragazzi riuscivano a fare il pop corn usando i loro telefoni cellulari. Per fortuna si trattava di uno scherzo: i telefoni cellulari non producono calore sufficiente per friggere il cervello o un uovo.

Esistono inoltre centinaia di e-mail che ti mettono in guardia dai più svariati pericoli, come per esempio: “un bambino è morto perché gli è esploso lo stomaco dopo che aveva mangiato le mentos e bevuto coca-cola!”. Oppure: “A qualcuno è morto il cane o il gatto perché ha pulito la casa con lo Swiffer Wet Jet, che è velenoso”, o ancora “Facebook ha cominciato a cancellare la gente perché ci sono troppi utenti”. Sono tutte falsità!

Non vedi l’ora di passare delle vacanze a Milano? Copia e incolla questo limk nel tuo facebook. Inserisci una tua foto in bikini nel tu profili, fai aderire 150 persone in 5 minuti e vincerai una vacanza gratis in Italia. Oppure puoi semplicemente affittare appartamenti a Milano e conservare le tue energie questa bellissima città.

Il Puntocom è già storia

Posted by milanblogger | milano | Tuesday 13 April 2010 10:08 am

Se si dovesse iniziare la redazione di un libro di storia contemporanea, si dovrebbe aggiungere almeno un che parlasse della storia del web. Prendete nota: il 15 marzo del 1985, creazione del primo dominio Internet, il Puntocom o .com, che ha compiuto 25 anni appena un mese fa. È l’occasione giusta per guardare indietro e parlare di alcune cose che riguardano il net, .com, .org, .gov etc. L’ultima idea è creare il dominio “xxx” per le pagine di pornografia commerciale.

puntocom

80 milioni di .com

Ogni giorno si creano all’incirca 700.000 nuovi domini. Funzionano nello stesso modo come le partite Iva di aziende e liberi professionisti, come le targhe automobilistiche, come le bandiere dei paesi e come i prefissi telefonici: ci informano dell’origine del sito e sulle sue caratteristiche. All’inizio volevano chiamarlo “.cor” da corporation- azienda in inglese, ma si scelse “.com” per associarlo a commerciale e poi è stato esteso ad altre aree. Esiste anche il .net, da network, l”.org” –organizzazione e un’infinità di altre abbreviazioni.

I domini Internet (DNS) sono cresciuti poco a poco, durante gli anni novanta. Da quando l’azienda Symbolics lanciò il primo indirizzo che finiva in “.com”, nel 1985, l’anno 1997 fu l’anno del boom, con un milione di domini registrati. Nel 1999 Internet contava già con 20milioni di domini attivi e oggi sono 80 milioni (senza contare quelli inattivi). Secondo l’azienda cha controlla i “.com”, Verisign, ne esistono 192 milioni, d’ogni tipo e genere.

.com e politica

Anche gli uomini politici americani sono parte della storia del dominio più vecchio della rete. La presidenza di Bill Clinton (1993-2001) coincise con la creazione del “.com”. Lo stesso presidente pronunciò un discorso sul tema durante il Froum dell’Impatto politico, in occasione del 25 anniversario del “.com”.Fu addirittura organizzata una festa di gala commemorativa.

Il prossimo 26 maggio, 25 persone e compagnie, che più hanno contribuito alla creazione di Internet, i cosiddetti “25.com” saranno premiati durante la cerimonia che si celebrerà a San Francisco. Il vicepresidente di Clinton, Al Gore, è uno dei candidati pur avendo dichiarato che Internet nacque nel 1999. Lo stesso errore fu fatto da George W.Bush e dal suo partito repubblicano.

“Internet for peace”

Internet è uno dei 237 candidati al Premio Nobel per la Pace che saranno consegnati nell’ottobre 2010. Si tratta di un’iniziativa appoggiata da molte personalità e che ha anche un vero e proprio manifesto: Internet per la Pace, tradotto in una dozzina di lingue e battezzata “Internet for peace”. Chi avrebbe mai pensato che il “.com” potesse cambiare da un giorno all’altro le nostre vite?

Oggi è facile e comodo prenotare le nostre future vacanze tramite Internet. Non avere dubbi e prenota Appartamenti a Milano, un puntocom dove troverai alloggi che combinano qualità e prezzi vantaggiosi.
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Benvenuti alla repubblica dipendente della tua propria rete sociale

Posted by milanblogger | milano | Thursday 1 April 2010 10:30 am

Mentre una volta si spedivano i messaggi attraverso i piccioni viaggiatori o messaggeri a cavallo o si aspettava impazientemente il postino che ci consegnava la tanto desiderata lettera, inviata dal nostro amore, oggi è sufficiente premere il bottone “on”, collegarsi alla rete , fare “log in” e già possiamo leggere migliaia di mail inviateci dal nostro amante. In formato digitale, ovviamente! Non ci sono dubbi che già non si può immaginare una vita senza il World wide web, ma la maggior parte dei noi ha una vita virtuale molto più attiva della vita reale. (sapete perfettamente di che cosa sto parlando). Benvenuto alla repubblica dipendente della tua propria rete sociale!

rete-sociale-internet

“Internet“ è stata la parola del secolo XX, ma il termine del secolo XXI sarà “rete sociale”. Conosciute anche come “social network” (i termini in inglese ci appaiono sempre più moderni), queste reti fanno parte della vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo. Facebook, Myspace, Twitter ecc. chi non ha un account in una di queste reti, è un emarginato. Questi “ribelli” che rifuggono dall’onda cibernetica, sembrano però avere dei validi motivi per il loro comportamento ragionevole.

Confessalo, quante volte al giorno ti avvicini al tuo portatile per dare un’occhiata alle tue e-mail? Anche se non lo vuoi ne sentire, sapere o credere, nel caso di un eccessivo uso di Internet si parla già di vera e propria dipendenza che può avere gravi conseguenze per la vita personale e professionale. (Caro, sei sempre attaccato al computer, chattando, é da molto tempo che non facciamo una cena romantica…o “Signora Rodriguéz deve lavorare e non inviare e-mai personali. È licenziata!)

Secondo vari studi più di 41, 7 milioni di europei sono registrati in almeno una rete sociale. I pronostici inoltre prevedono un grande aumento e predicono che entro il 2010 più di 27, 1 milioni di britannici, seguiti da 21, 7 milioni di tedeschi e 21,3 milioni di francesi espongono la loro vita privata in rete. Single, sicuramente state facendo salti di gioia, perchè internet è una delle migliori e più eccitanti canali per conoscere altre persone.

A volte si esagera dicendo che la nostra società è sempre più stupida. La rete può essere una fantastica fonte d’informazione, basta saperla utilizzare. Rinnovare ogni dieci volte il proprio profilo o annunciare a tutti “vado a correre” o “non vedo l’ora che arrivi il fine settimana” forse non ha tanto senso…

Dai, collegati ed organizza il tuo spettacolare viaggio in Italia ed affitta appartamenti a Milano per dedicarti solo al tuo partner!

Le città più glamour

Posted by milanblogger | milano | Monday 29 March 2010 11:46 am

Forbes magazine, conosciuta soprattutto per la sua lista di multimilionari, ha pubblicato un elenco delle 10 città più elegant del mondo, 6 delle quali sono europee. L’America è i in calo, l’Europa va di moda!

città con stile

10. Barcellona: L’architettura di Gaudì e il design moderno (Custo ed altri) sono un mix perfetto. Non dimentichiamo i centri commerciali, i bar in riva al mare e le discoteche alla moda: a Barcellona non manca niente.

9. San Francisco: nel 1967, Scot McKenzie cantava “If you’re going to San Francisco, be sure to wear some flowers in your hair” (Se vai a San Francisco, assicurati di avere fiori nei capelli).La città, già capitale dei figli dei fiori, è ancora famosa per le sue eccentricità.

8. Madrid: dire Madrid e come dire Agatha Ruiz de la Prada. La stilista crede in un mondo pieno di vitalità. La sola vista dei suoi disegni colorati è capace di metterci di buon umore. Madrid conta anche con il famoso Prado, uno dei migliori musei del mondo, ed eleganti zone commerciali.

7. Tokio: la capitale del Giappone è stata messa sulla mappa della moda da marchi come Comme des Garçons ed Issey Miyake. Camminando per le sue strade ci può vedere di tutto, ci si può facilmente imbattere in ragazzine vestite da Abercrombie o da vere e proprie Lolite.

6. Los Angeles: Ricordando i terribili completi di Beverly Hillas 90210 non direste che questa possa città rientrare nell’elenco, ma non dimentichiamoci che LA è la città delle star. Se avete abbastanza soldi da poter andare a fare shopping sul Rodeo Drive, forse vi ritroverete nei camerini di prova con Paris Hilton.

5. Rome: La Dolce Vita! La chiamano la città eterna e non solo per il favoloso Colosseo e la Cappella Sistina. Ragazze alla moda con grandi occhiali da sole e borse XL che sorseggiano latte macchiato… un 5º posto più che meritato.

4. Londra: Il delizioso mercato di Camden Town, il lussuoso centro commerciale Harrods e la eterna Oxford Street- tutto a Londra trasuda moda. Il favoloso Tate Modern museum e il classico Hyde Park confermano che Londra ha tutti gli ingredienti per essere un’icona della moda.

3. New York: difficile competere con questa città, considerando che è la città natale di Chloë Sevigny e d’Anna Wintour. Indipendentemente da quanto possiamo amare NY però c’è un motivo, per il occupa il terzo posto invece del 1º.

2. Milano: la patria di Versace, Armani, Fendi, Gucci, Prada, Valentino, Dolce & Gabbana, Roberto Cavalli, Moschino, Ermenegildo Zegna, La Perla ed Iceberg. C’è bisogno di dire altro?

1.Parigi: La città delle luci ha un certo je ne sais quo. Gli accessi della metropolitana modernisti, i quartieri con uno stile proprio, marchi come Hermés e Chanel, i famosi Champs-Élysées. Non ci sono dubbi, Parigi è la città in assoluto più elegante!

Siete alla ricerca di una destinazione affascinante ed alla moda per le vostre vacanze? A voi la scelta, ma noi vi consigliamo di esplorare la città di Milano: il design e le boutique combinati con la deliziosa cucina italiana e monumenti imponenti come il Duomo rendono questa città il luogo ideale. Affitta i migliori appartamenti a Milano e conquista quella borsa di Gucci!

Greta Garbo, il mistero dello stile

Posted by milanblogger | milano | Monday 22 March 2010 10:53 am

Greta Garbo è senza dubbio una delle stelle del cinema dell’epoca dorata di Hollywood più intriganti ed enigmatiche. Pur essendo stata la regina di questa tappa hollywoodiana e pur brillando come nessun’altra, sembra che nella vita privata il mondo del cinema la spaventasse. Non concedeva mai interviste, non firmava autografi, non rispondeva alle lettere dei suoi fan. Decise di abbandonare la carriera di attrice a quarant’anni dando la seguente dichiarazione che diventò famosa attraverso i titoli dei giornali: voglio stare da sola. Si rifugiò a New York dove, perseguitata dai paparazzi, si faceva vedere per le strade con un cappotto attillato, capello e occhiali scuri.

 Mostra Greta Garbo


Fanatica delle scarpe

Il Museo del Disegno della Triennale di Milano presenta una mostra dedicata alla star svedese, patrocinata dal marchio Salvatore Ferragamo. La mostra ripercorre la stretta relazione tra la diva ed il designer di scarpe italiano, attraverso un percorso per il guardaroba (tanto quello personale come quello cinematografico) della Garbo. La Divina era un’autentica fan delle scarpe di Ferragamo. Una volta riuscì a comprarne 70 in una volta sola.


Uno stile unico

La mostra analizza, attraverso i capi e gli altri accessori, le progressive trasformazioni dell’attrice che l’hanno portata a diventare una vera icona cinematografica. È stato per esempio recuperato il vestito con scollo ricamato che la svedese portava nel film Ispirazione e quello che indossava per La regina Cristina, disegnato da Adrian Adolph Greenberg per la Metro Goldwyn Mayer.

Lo spirito indipendente e lo stile unico di questa meravigliosa attrice contribuirono senza dubbio a creare una nuova tendenza nel vestire, sia dentro sia fuori dal grande schermo.

‘Cammino sola perchè voglio camminare sola’, disse in un’occasione. Sola o accompaganat, sicuramente lo faceva con stile, grazie anche alle scarpe che Ferragamo disegnò per lei.

Avete tempo fino al 4 aprile, dovreste quindi già prenotare il vostro alloggio presso Appartamenti a Milano, il modo più economico e comodo per alloggiare nella città italiana. Passate per la Triennale per ammirare quello che aveva dentro l’armadio una delle più grandi leggende del cinema.

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