La moda ordinaria è di nuovo in voga

Posted by milanblogger | milano | Friday 14 May 2010 10:48 am

Hai visto qualche volta in vetrina una t-shirt turchese con un unicorno in un negozio vintage in vendita per soli 65 euro? Sicuramente hai pensato “ se mia madre non avesse buttato via tutti i miei tesori consumati, potrei pagarmi l’affitto con i resti del mio guardaroba giovanile”. Il “tamarro” ha il suo omologo femminile: “La Signorina Ordinaria”

Moda-ordinaria-Milano

Benvenuti al 2010, l’anno in cui la moda ordinaria è in voga. Tutto quello che è ordinariamente volgare non era così in alcuni anni fa, era semplicemente ordinario. Erano di moda gli jeans, le giacche di pelle nera, lo stile sexy ed elegante, qualsiasi cosa che non fosse un’rribile maglietta della festa dell’anno che portano alcune professoresse o i cardigan portati da donne mature, un nastro rosa nei capelli o gli jeans portati con calze di pizzo bianco. L’auge di capi così ordinari non dovrebbe sorprenderti se pensi che la nostra società idealizza in modo sproporzionato la gioventù e il sentimentalismo.

Las radici della moda ordinaria

La moda ordinaria ha diverse origini. Le principali fonti d’ispirazione sono lo stile lolita goth giapponese, la musica Twee, al cui epoca dorata furono gli anni 80 e 90 con gruppi come Beat Happening e Belle e Sebastian e la proliferazione di siti web come Craftster, che fa conoscere la tecnica per fare portafogli stampati con disegni di gatti e farfalle, le più carine del villaggio!

Altre influenze molto importanti sono state quelle della “dea domestica” Marthe Stewart (anche se nessuno lo vuole ammettere), il sito web ststunitense Etsy, che ha con una collezione infinita d’artigianato e capi vintage molto ordinari, ma anche carini, l’artista Yoshioto Nara (anche se la sua arte non è per niente ordinaria) e l’inaspettato successo di film come Amelie o Juno o cantanti come Russian Red.

Se si aggiunge a tutto questo i fattori economici che hanno spinto molte persone al “fai da te” o a comprare cose di seconda mano, si arriva facilmente a capire della diffusione dello stile ordinario. L’oridinarietà è in linea di massima ottimista ed appoggia l’autogestione estetica. Anche se promuove il riciclaggio e gli acquisti di capi vintage va sottolineato non promuove una politica rivoluzionaria, caratteristica di molte espressioni culturali alternative, il che facilita che si trasformi velocemente in una moda.

Tornando al tema, l’estate 2010 sarà una stagione fatta di vestiti romantici con stampe floreali copiate da tende di case di campagna e un’aria d’innocenza.
Passa quindi per i migliori negozi di capi vintage a Milano, per garantirti un look con stile, anche se ordinario, per prenderti un gelato e sorridere. Per l’alloggio, affitta appartamenti a Milano e avrai così più soldi per fare shopping.

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