“L’anoressia fuori dalle passerelle”

Posted by milanblogger | milano | Friday 27 August 2010 10:06 am

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Quando pensiamo alle modelle delle sfilate di moda, ci immaginiamo una donna alta e magra. Non è un caso che ci venga in mente una simile immagine. Da quando la moda è diventata lo strumento preferito dell’industria della bellezza, le modelle sono diventate interpreti dei canoni di bellezza e di determinati ruoli sociali femminili.

È dagli anni 90, con l’apparizione delle super modelle, che questi personaggi dell’alta moda iniziarono ad esser qualcosa in più che semplici modelle di passerella, ma ad essere dei veri e propri modelli da seguire da parte di migliaia di giovani che sognano di diventare magre e desiderate come loro.

Con l’avvento del nuovo secolo, lo stereotipo di bellezza della modella da passerella ha assunto maggior importanza grazie al fatto che si è iniziato a prestare quasi più attenzione a loro che agli stilisti e alle loro collezioni.

Furono gli stessi stilisti che resero famosa la frase “la modella dev’essere un appendiabiti sul quale appendere i vestiti”, frase che si riutilizzò poi nelle peggiori campagne contro la magrezza malaticcia delle passerelle, nelle quali gli “appendiabiti” si trasformarono in scheletri sui quali appendere i vestiti “. L’anoressia iniziò a rendersi più che evidente e arrivò all’estremo con i casi di modelle morte in Sudamerica e in Australia.

Nel 2007 il lemma della London fashion week era: ”Londra, passerelle senza droghe e senza anoressia.” Ne seguirono l’esempio anche altre passerelle famose. Oggi ci sono alcuni stilisti famosi che chiedono che le modelle compiano con un indice di massa corporea sana e che abbiano almeno la taglia 36.

Tra gli altri possiamo menzionare Lorenzo Riva, stilista, alunno di Balenciaga, che ha sostenuto iniziative che vogliono evitare che la magrezza diventi l’unico stereotipo di bellezza. Con questo proposito si è unito a Nadia Accetti, presidente dell’associazione Donna Donna onlus, che promuove una campagna contro l’anoressia: “ Uniti contro i disturbi alimentari”

Dopo le pressioni di istituzioni simili a questa, che lavorano con persone giovani con problemi gravi come l’anoressia o la bulimia, le grandi passerelle mondiali non potevano rimanere indifferenti, come se questo problema non le toccasse direttamente e riconobbero che le modelle sono un “un modello per le donne di tutto il mondo e non solo un gruccia sul quale appendere capi d’alta moda”.

Il mondo della moda, questa specie di dimensione glamour, che personifica i nostri ideali, oggi si impegna a dare dei passi concreti per avvicinare gli stereotipi della bellezza personificati dalle modelle, al mondo reale.
Se ti interessa il mondo della moda e vuoi conoscere più da vicino i cambiamenti che sta attraversando, dovresti visitare Milano. Affitta appartamenti a Milano e goditi la moda in una città di moda.

Le sculture di Claes Oldenburg a Milano

Posted by milanblogger | milano | Tuesday 17 August 2010 10:39 am

Facendo una passeggiata per le strade di Milano, v’imbatterete in una scultura divisa in due parti, dal titolo “L’ago, il filo e il nudo” che simboleggi la dedizione di Milano al mondo della moda.

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Potrete ammirare questa scultura in Piazza Cardona, una zona della città importante, dove si trova la stazione ferroviaria di Cardona . Si tratta di una scultura gigantessa i cui fili passano sotto terra con i colori delle linee della metropolitana e il cui finale si trova sul lato opposto del marciapiede con il tipico nodo finale. È una composizione curiosa ci colori che s’integra perfettamente con l’edificio classico sullo sfondo. Gli autori sono il famoso scultore Claes Oldenburg e la sua sposa Cooje Van Bruggen.

Oldenburg è nato a Stoccolma (Svezia), ma da piccolo emigrò con la famiglia negli Stati Uniti. È lì che si diplomò alla Latin School di Chicago e studiò più tardi all’ università di Yale e nell’Istituto d’Arte di Chicago. È considerato come uno dei pionieri della Pop Art. Oltre alla scultura si è dedicato anche all’organizzazione di happening vari. Le sue sculture si caratterizzano per utilizzare materiali semplici come il cartone, il gesso, la carta ecc. Quasi tutti i suoi lavori, a partire dal 1962, sono in scala grande. .

Nel 1977 si sposò con l’artista Coosje van Bruggen, che diventò anche suo principale assessore, oltre a lavorare alla ricostruzione e la riubicazione delle sue opere.

In tutte le sue opere, sia quelle individuali come quelle realizzate insieme alla moglie Claes utilizza oggetti quotidiani e comuni. In alcune è evidente la sua ricerca dell’interattività con lo spettatore. Nella sua carriera ha ottenuto il Premio della Fondazione Wolf delle Arti di Gerusalemme e il Premio Schock dell’Accademia Reale svedese della Musica. Se vorresti vedere questa straordinaria scultura non pensarci più e vieni nella culla della moda. Affitta appartamenti a Milano e goditi le sculture di Oldenburg.

In mostra i resti di Caravaggio

Posted by milanblogger | milano | Friday 13 August 2010 10:09 am

Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come il Caravaggio, è un artista famoso in tutto il mondo. Nacque nel 1571 a Milano e morì nel 1610 a Porto Ercole. Adesso, si metteranno, per la prima volta in mostra, nella città dove morì, quelli che si suppongono essere i suoi resti.

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Gli esperti affermano essere al 85% sicuri del fatto che si tratti dei resti di Caravaggio. Le autorità cittadine hanno organizzato, per l’occasione, una cerimonia per dargli una degna sepoltura.

L’urna con suoi resti sarà esposta durante tutto il mese di luglio al Forte Stella, corredata da fotografie di tutte le tappe delle indagini. Il Caravaggio fu sepolto nel 1610, nel cimitero di San Sebastiano nella città nella quale morì e dove si era rifugiato, scappando da Roma, dove era stato condannato a morte per aver commesso un omicidio.

La ricerca condotta sui resti è stata eseguita da un gruppo di ricercatori di quattro università italiane. Per portarla a termine dovettero esumare i resti di più di venti persone che si presumeva fossero di Caravaggio. Dopo averli sottomessi alla prova del carbonio 14 fu determinato quali appartenevano all’artista.

In seguito fecero un test di DNA per paragonarlo con quello di una discendente dell’artista Caterina Merisi, ma ciò non servì per determinare con sicurezza se i resti erano quelli di Caravaggio. Il passo seguente fu fare la stessa analisi a persone che avevano lo stesso cognome o Merisio (un derivato). Si scoprì che molte di loro avevano tratti genetici simili.

Nella sua città natale si trovano molte delle sue opere, esposte i vari Musei e Gallerie (come per esempio I discepoli di Emmaus o Cesti di frutta). Puoi affittare appartamenti a Milano e goderti, oltre ai suoi dipinti, questa bellissima città.

Karen Knorr a Milano

Posted by milanblogger | milano | Monday 2 August 2010 10:33 am

Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, nei pressi di Milano, ospita fino al 12 settembre 2010 le opere della fotografa tedesca Karen Knorr (Francoforte, 1954). Si tratta in particolare di diciotto immagini (e un video) della serie Fables, realizzata tra gli anni 2003 e 2008.

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Agli inizi della carriera la Knorr s’interessò per il reportage sociale, formando parte, in Gran Bretagna, della nuova corrente della fotografia documentaria inglese sviluppata da fotografi come Martin Parr, Anna Fox, Pauil Seawright, Keth Arnatt o Eileen Perrier. Si fece conoscere al grande pubblico e alla critica con la serie Gentlmen (1981-1983), un reportage sui club maschili inglesi. Più tardi indirizzò il suo lavoro verso lo studio del rapporto tra natura e società.

Le singolari immagini in mostra a Milano appartengono a questa fase del suo percorso creativo. Lo spettatore che la visita si ritrova, meravigliato, davanti a fotografie di grande formato contraddistinte appunto dalla contrastante sovrapposizione tre elementi naturali, selvaggi e le espressioni culturali e artistiche dell’essere umano.

I protagonisti assoluti delle fotografie sono gli animali, vivi o imbalsamati (uccelli, cerbiatti, volpi, cinghiali. ecc.) inseriti in un contesto tanto atipico quanto sorprendente, luoghi d’arte e cultura, musei o interni di edifici storici (Musée Carnavalet di Parigi al Musée Condé di Chantilly, dal Chateau de Chambord al Musée de la Chasse et de la Nature di Parigi, dalla Villa Savoye du Corbusier al Musée d’Orsay).

La Knorr ha esposto le sue opere presso istituzioni culturali prestigiose, tenendo anche conferenze e lezioni in musei, gallerie e centri educativi (la Tate Britain, la Tate Modern, le Università of Westminster, Gorldmiths, Harvard e l’Art Institute di Chicago). Attualmente insegna fotografia all’University College of Creative Arts di Farnham.

Non perdete l’occasione di ammirare le opere di questa singolare fotografa. L’ingresso è libero! Per ulteriori informazioni sugli orari potete visitare il sito del Museo di Fotografia Contemporanea http://www.mufoco.org. Prendete alloggio nel centro della capitale lombarda, per potervi godere i migliori negozi, bar e appartamenti a Milano.