Retrospettiva su Roy Lichtenstein
Avrai sicuramente sentito parlare di Lichtenstein, era un buon amico di Andy Warhol ed insieme parteciparono alla prima grande mostra del Pop Art nel 1962 a New York. Quest’artista era affascinato dall’universo dei fumetti che esplorò in tutte le sue forme. Potrai scoprirlo visitando la mostra “Meditazioni sull’arte” fino aperta fino al 30 di maggio alla triennale di Milano.
A Milano ti aspettano pitture, disegni, collage e sculture, più di 100 opere di grande formato, nelle quali domina il giallo, il rosso, l’azzurro, il bianco o il nero

È la prima volta che si organizza una restrospettiva di questo favoloso artista newyorchese. Approfittane! Se sei già stato a Barcellona conosci sicuramente una scultura di Lichtenstein nei pressi del porto vecchio, chiamata “Head” (1991-1992), ispirata nell’estetica dell’architetto Antoni Gaudì, creata per i Giochi Olimpici del 1992.
Meditazioni sul’arte
La mostra, divisa in cinque percorsi tematici, vuole far conoscere al pubblico i lati meno conosciuti dell’artista pop. Inizia con le sue creazioni degli anni 50, epoca durante la quale analizzava e interpretava le pitture medioevali e le opere di vari artisti, da William Ranney a Paul Klee e Pablo Picasso, aprendo le porte all’astrazione in Europa.
In altre opere mescola le influenze dell’arte moderna europea e la storia e la cultura degli Indiani d’America e del selvaggio West con cowboy e conquistatori. È durante la decade degli anni 60 che Lichtenstein definisce il suo stile e la sua espressione plastica. Iniziò ad ispirarsi nelle opere di maestri come Matisse, Cézanne, Mondrian, e Dali.
La mostra è un’occasione fantastica per conoscere o per riscoprire l’evoluzione artistica di uno dei padri della Pop Art, un modo affascinante per fare un viaggio attraverso i più importanti movimenti dell’avanguardia europea- Cubismo, Espressionismo, Futurismo, Minimalismo e per ammirare la pop art.
Qualcuno si chiederà in che cosa consiste il talento di rappresentare personaggi di fumetti o paesaggi delineati con la tecnica a puntini, larghe linee nere e colori primari, di disegni che sembrano fatti per riempirli di colori. Per riuscire a capire quest’artista bisogna prendere in considerazione anche l’opera di Andy Warhol e all’opera d’arte “ nell’epoca della sua riproducibilità”. L’arte è vita, consumo, riproduzione in serie e soprattutto è a portata di tutti. Per una volta che non avrai di un libro di storia dell’arte o della Bibbia per capire le sue tele!
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